Limiti e possibilità sugli spostamenti

Decreto legge del 22/04/21:

Il decreto-legge 22 aprile 2021, n.52 ha disposto l’applicazione di misure per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

In base a tali disposizioni e alle ordinanze del Ministro della Salute, si applicano le misure previste:

  • per la zona gialla alle regioni Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria e Veneto e alle province autonome di Bolzano e di Trento;
  • per la zona arancione alle regioni Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta;
  • per la zona rossa alla regione Sardegna.

———–

La seconda ondata di pandemia dovuta al Covid-19 ha reso necessari nuovi provvedimenti per arginare l’avanzata del coronavirus, questa volta più flessibili dei precedenti, in grado di adattarsi alle situazioni specifiche di ogni regione. Una duttilità richiesta soprattutto da quelle regioni che, per motivi diversi, sono state colpite in maniera più marginale di altre.

I più recenti Dpcm, in accordo con tale strategia, hanno dunque definito tre diversi livelli di emergenza, corrispondenti ad altrettanti colori: giallo, arancione e rosso. Ogni regione, in base ad una valutazione continuamente aggiornata, è infatti associata ad un colore, subendo specifiche restrizioni su spostamenti e attività.

Sebbene queste regole valgano su scala nazionale, ogni regione è libera di inasprire i provvedimenti in risposta all’aggravarsi di certe situazioni.

Per questo consigliamo sempre di consultare le pagine ufficiali del proprio comune o della propria regione per scoprire la presenza di speciali disposizioni prima di effettuare spostamenti al di fuori dal proprio comune.

Cosa prevedono le tre colorazioni?

Le norme vanno a regolare ogni ambito della società, dall’apertura/chiusura delle attività commerciali agli spostamenti personali, fino alle attività da svolgere fuori e dentro la propria abitazione come lo sport, gli eventi celebrativi, le attività artistiche e culturali o la didattica nelle scuole.

Andiamo dunque a vedere quali sono queste limitazioni, ambito per ambito, colore per colore.

Attività commerciali

Zona Gialla

Chiusura di bar e ristoranti alle 22.00. Consegne a domicilio possibili a qualunque ora. Consumo possibile presso le attività che dispongano dei tavoli all’aperto.

Zona Arancione

Chiusura di bar e ristoranti 7 giorni su 7. Consegne a domicilio possibili fino alle 22.00.  Asporto possibile fino alle 18.00.

Centri commerciali chiusi nei giorni festivi e prefestivi, ad eccezione delle attività di primaria importanza al loro interno.

Zona Rossa

Chiusura di tutte le attività commerciali 7 giorni su 7, fatta eccezione per supermercati, farmacie, edicole, tabaccherie, profumerie, lavanderie e parrucchieri.

Attività sportiva e proposta culturale

Zona Gialla e Arancione

Rimangono aperti i centri sportivi per gli sport che non prevedono contatto, mentre chiudono palestre e piscine. Chiusi anche teatri, cinema, mostre e musei.

Zona Rossa

È possibile praticare sport all’aperto in forma individuale nei pressi della propria abitazione. Sono sospese tutte le competizioni sportive tranne quelle riconosciute di interesse nazionale.

Istruzione

La didattica è un diritto a cui i giovani di qualsiasi età non dovrebbero sottrarsi e il governo ha provato quanto più possibile a salvaguardare la didattica in presenza.

Con l’aggravarsi della pandemia su tutto il territorio nazionale, si è dovuto raggiungere un compromesso per garantire la didattica in presenza 

Zona Gialla e Arancione

Restano aperte le scuole per l’infanzia, elementari e medie. Didattica a distanza invece per scuole superiori ed università, fatta eccezione per specifici laboratori o attività obbligatorie.

Zona Rossa

Restano aperti asili, elementari e prima media. Dalla seconda media in poi si seguono le procedure per la didattica a distanza.

Spostamenti personali

Veniamo infine alle limitazioni in materia di spostamenti, fuori e dentro le regioni. Qualsiasi sia il colore che interessa la vostra regione, è di fatto sconsigliato ogni spostamento che non sia strettamente necessario.

Zona Gialla

A chi si trova in zona gialla sono consentiti i seguenti spostamenti:
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– dalle ore 5.00 alle 22.00, verso località della zona bianca o gialla, senza doverne giustificare il motivo;
– dalle 5.00 alle 22.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica).
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Zona Arancione

A chi si trova in zona arancione sono consentiti i seguenti spostamenti:
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– dalle ore 5.00 alle 22.00, nello stesso Comune, senza doverne giustificare il motivo;
– dalle 5.00 alle 22.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica).
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
A chi vive in un Comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5.00 e le 22.00, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione o Provincia autonoma), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Zona Rossa

A chi si trova in zona rossa sono consentiti i seguenti spostamenti:
– senza limiti di orario, verso tutto il territorio nazionale, se lo spostamento avviene per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute;
– dalle ore 5.00 alle 22.00, verso tutto il territorio nazionale, se la persona che si sposta è in possesso di una “certificazione verde COVID-19” valida (si veda la FAQ specifica).
È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

Cosa si intende per Abitazione, Domicilio e Residenza?

Residenza. La residenza è definita giuridicamente come il luogo in cui la persona ha la dimora abituale. La residenza risulta dai registri anagrafici ed è quindi conoscibile in modo preciso e verificabile in ogni momento.
Domicilio. Il domicilio è definito giuridicamente come il luogo in cui una persona ha stabilito la sede principale dei suoi affari e interessi. Il domicilio può essere diverso dalla propria residenza.
Abitazione. Il concetto di abitazione non ha una precisa definizione tecnico-giuridica. Ai fini dell’applicazione dei provvedimenti anti-Covid, dunque, l’abitazione va individuata come il luogo dove si abita di fatto, con una certa continuità e stabilità (quindi per periodi continuativi, anche se limitati, durante l’anno) o con abituale periodicità e frequenza (per esempio in alcuni giorni della settimana per motivi di lavoro, di studio o per altre esigenze). Per fare un esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione.

Cosa si rischia se non si rispettano le regole?

Infrangere le norme sugli spostamenti o sui dispositivi di protezione comporta una multa pari a 400€, che si riduce a 280€ se pagata entro 5 giorni, ma raddoppiata in caso di recidività.

Indicare false generalità all’interno dell’autocertificazione è punito con una pena da 1 a 6 anni di reclusione. Per il trasgressore potrebbe scattare la denuncia per “Falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale”, prevista dall’articolo 495 del Codice penale.

Violare la quarantena dopo essere risultati positivi è indubbiamente il reato più grave, ricade nel penale, ed è punito con la reclusione da 3 a 18 mesi, oltre che con un’ammenda da 500€ a 5.000€.

La violazione dell’isolamento fiduciario, invece, è punita con un’ammenda da 400€ a 3.000€.

Conclusioni

Sebbene il periodo storico imponga di adottare comportamenti quanto più prudenti e responsabili, la vita per molti di noi continua a svolgersi con relativa normalità.

Spostarsi, anche di parecchi chilometri ogni giorno, è ancora necessario a milioni di italiani, soprattutto per esigenze lavorative. Molti studi inseriscono i mezzi pubblici tra i principali diffusori del virus e per questo hanno subito delle limitazioni alla loro capienza massima.

Per questo motivo l’utilizzo di un mezzo privato è caldamente consigliato, al fine di evitare il più possibile i contatti con gli altri. In mancanza di un mezzo personale è possibile considerare l’opzione del noleggio auto che, su base mensile, risulta una soluzione sostenibile.

Se anche tu stai valutando questa opzione, prova a dare un’occhiata QUI. Potrai comparare migliaia di vetture in tutta Italia, offerte dalle più grandi compagnie di noleggio!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *