{"id":166,"date":"2013-01-17T20:04:58","date_gmt":"2013-01-17T20:04:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/?p=166"},"modified":"2024-05-29T10:38:03","modified_gmt":"2024-05-29T09:38:03","slug":"viaggio-germania-est","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/viaggio-germania-est\/","title":{"rendered":"Viaggio in Germania Est"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\">Erano gli anni &#8217;70 quando i Village People cantavano \u201cGo west\u201d, ma incastrati tra un Y e un MCA, nessuno se n&#8217;accorse. Quando la ripresero i Pet Shop Boys s&#8217;era fatto il 1993: fu un successo\u00a0clamoroso. Insomma, vent&#8217;anni dopo, il tempo era maturo:<strong> il Muro s&#8217;era sgretolato e puntare all&#8217;Ovest era l&#8217;unica via.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_182\" aria-describedby=\"caption-attachment-182\" style=\"width: 396px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img decoding=\"async\" class=\"wp-image-182 size-full lazyload\" title=\"Berlin_Wall_Trabant_grafitti-photo-Bogdangiusca\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Berlin_Wall_Trabant_grafitti-photo-Bogdangiusca.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"396\" height=\"271\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 396px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 396\/271;\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-182\" class=\"wp-caption-text\">La mitica Trabant<\/figcaption><\/figure>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Altri vent&#8217;anni, sono passati e come la storiografia insegna, \u00e8 tempo di guardarsi indietro e tracciare qualche bilancio: che ne \u00e8 rimasto di quell&#8217;est? Che fine hanno fatto le <strong>traballanti Trabant in plastica\u00a0e i cetriolini sottaceto<\/strong> monomarca che tutti mangiavano in <em>\u201cGoodbye Lenin<\/em>\u201d?<\/p>\n<p>Noi ce lo siamo chiesto, e siamo andati a cercare la risposta.<\/p>\n<h2>Berlino<\/h2>\n<p>Il punto di partenza non pu\u00f2 che essere<strong> Berlino<\/strong>, la citt\u00e0 dove tutto ha avuto inizio e fine per almeno due volte in questo secolo.<\/p>\n<p>Eppure, dalle sue realissime ceneri Berlino \u00e8 sempre sgusciata fuori con\u00a0una certa agilit\u00e0 latina pi\u00f9 che tedesca, portandosi dietro le cicatrici naziste prima e socialiste poi,ma con la capacit\u00e0 di rifarsi il trucco grazie a colpi di archistar e postmodernismo. Proprio come\u00a0direbbe Celentano, dove c&#8217;era un prato verde, prima c&#8217;era il Muro; e ora, dove c&#8217;era il Muro, c&#8217;\u00e8 la spigolosa <strong>Potsdamer Platz<\/strong> di Renzo Piano e Helmut Jahn.<\/p>\n<div>\n<p>Della vecchia <strong>Alexander Platz<\/strong> \u00e8 rimasta solo la Fernsehturm (Torre della TV), lo sconosciuto Castello della citt\u00e0 potrebbe tornare a vivere a breve, e milioni di turisti affollano i <strong>checkpoint<\/strong> nei quali si passava solo uno per volta.<\/p>\n<p>Tutto cambia velocemente a Berlino, insomma. Ma una passeggiata a<strong> Kreuzberg<\/strong>, il quartiere di frontiera dell&#8217;Ovest schifato dai tedeschi e conquistato dagli operai turchi, vi caler\u00e0 in un tempo\u00a0interrotto e vagamente magico: Kreuzberg \u00e8 una miccia esplosiva di <strong>passato e futuro, di Bowie e kebab, di hippie e hipster, street art e sporcizia,<\/strong> il manifesto socialista e caleidoscopico della capitale tedesca che calamita a s\u00e9 artisti e stramboidi da ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Dopo una partita allo <strong>Schwarzlicht minigolf<\/strong> (18 buche sotterranee e fosforescenti che piacerebbero a Ridley Scott), un <strong>d\u00f6ner da Mustafa&#8217;s<\/strong> &#8211; dove IL kebab \u00e8 stato inventato \u2013 e un saluto di commiato al <strong>Tacheles<\/strong> (un centro artistico-sociale con cinema e ateli\u00e8r condannato a diventare centro commerciale), \u00e8 ora di\u00a0rimettersi in viaggio verso l&#8217;Est pi\u00f9 sconosciuto.<\/p>\n<h2>Lipsia<\/h2>\n<p>Contrariamente alle aspettative, l&#8217;asfalto punta ad Ovest: direzione <strong>Lispia<\/strong>. Si lascia il Brandeburgo e si entra in Sassonia accolti da sterminate pianure gialle di colza, da laghi artificiali ricavati da\u00a0cave di carbone esaurite e da tedeschi dell&#8217;est rigorosamente nudi che prendono il sole. Lipsia giace al centro di questa regione dei laghi dai nomi bizzarri (Zwenkauer See, Markkleeberger See,\u00a0Cospudener See&#8230;), e nonostante sia uscita da un secolo dal giro delle citt\u00e0 che contano, mantiene l&#8217;aria naturalmente nobile di chi la sa lunga e non ha bisogno di atteggiarsi per dimostrarlo. <strong>Goethe\u00a0la chiamava amorevolmente la sua \u201cpiccola Parigi\u201d,<\/strong> e quella stessa eleganza che \u00e8 sopravvissuta ai bombardamenti alleati e che s&#8217;\u00e8 ingrigita durante la dittatura socialista, la si ritrova subito\u00a0passeggiando per la <strong>Karli<\/strong>, la strada principale che collega il centro alla <strong>S\u00fcdvorstadt<\/strong>, con le sue facciate stuccate appena rimesse a nuovo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-197 size-full lazyload\" title=\"weimar\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/weimar.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"317\" height=\"159\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 317px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 317\/159;\" \/><\/p>\n<p>Molto pi\u00f9 che a Berlino, qui si intuisce l&#8217;essenza della vita sotto la <strong>DDR<\/strong>, col suo incedere lento e cadenzato, cameratesco ma un po&#8217; grigio. Ogni angolo parla di quei quarant&#8217;anni di separazione\u00a0dall&#8217;Ovest: lungo il Ring, l&#8217;anello stradale che abbraccia il centro storico, i settantamila eroi della rivoluzione hanno sfilato contro il regime socialista per la prima volta, piazzandosi davanti alla sede\u00a0della <strong>Stasi (il Ministero per la Sicurezza di Stato)<\/strong> per chiedere libert\u00e0, cambiamento, o almeno un socialismo dal volto buono.<\/p>\n<p><strong>Era la sera del 9 ottobre 1989, un luned\u00ec. Il Muro dur\u00f2 solo altri trenta\u00a0giorni.<\/strong> Oggi il palazzo del Runde Ecke (angolo rotondo) che ospitava gli uffici della Stasi, s&#8217;\u00e8 trasformato in un interessante museo pieno di cimeli, documenti e marchingegni usati dalla polizia<br \/>\nsegreta per spiare i propri compatrioti. L&#8217;ingresso \u00e8 libero, ed \u00e8 significativo in una citt\u00e0 dove quasi met\u00e0 della gente che incontri per strada ha spifferato gli affari altrui alla Stasi, ricavandone in\u00a0cambio favori o note di merito.<\/p>\n<p>Lo sforzo \u00e8 quello di ricostruire, ricominciare senza dimenticare. I palazzi abbandonati che ancora puntellano come denti marci il sorriso di Lipsia vengono ristrutturati uno dopo l&#8217;altro, e interi quartieri una volta disagiati puntano<\/p>\n<p>a diventare la nuova Kreuzberg. E&#8217; il caso di <strong>Plagwitz<\/strong>, un agglomerato di fabbriche e capannoni industriali falliti che si stanno evolvendo in direzioni\u00a0intriganti e vitali. Il fulcro del quartiere \u00e8 la <strong>Spinnerei<\/strong>, il pi\u00f9 grande lanificio del mondo fino agli inizi del novecento; dopo il declino e\u00a0l&#8217;abbandono degli ultimi 50 anni, \u00e8 stato risanato, e ora ospita continuamente eventi, mostre, vernissage, dibattiti, cinema, ateli\u00e8r privati e perfino una biblioteca.<\/p>\n<p>Tutto ancora rigorosamente gratuito. Se non vi fate impressionare dall&#8217;idea di <strong>passeggiare in una\u00a0sorta di Lager nazista<\/strong>, \u00e8 un posto imperdibile!<\/p>\n<h2>Erfurt<\/h2>\n<p>Poi si pu\u00f2 risalire a bordo della nostra <strong>Trabant<\/strong> e dopo una spintarella imboccare l&#8217;autostrada, nuovamente in direzione ovest. Si sbarca in <strong>Turingia<\/strong>, e una dopo l&#8217;altra si inanellano le perle dell&#8217;ex\u00a0DDR tedesca, meno note delle grandi citt\u00e0 ma diversamente affascinanti.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignright lazyload\" title=\"erfurt1\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/erfurt1.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"194\" height=\"259\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 194px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 194\/259;\" \/><\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>E&#8217; il caso di Erfurt, capitale del Land, citt\u00e0 delle chiese e dei ponti. A contarli tutti, tra chiese e ponti, si arriverebbe a circa duecento. Noi ne suggeriamo giusto un paio: per l&#8217;architettura religiosa, da non perdere \u00e8 il <strong>Domberg<\/strong>, la collinetta simbolo dellamedioevo come la \u201cRoma della Turingia\u201d.<\/p>\n<p>citt\u00e0\u00a0sulla quale sorgono affiancati il <strong>Duomo e la Chiesa di San Severo<\/strong>, entrambe in gotico tedesco. Per l&#8217;architettura civile, invece, calatevi nel centro storico medievale e bellissimo, passeggiate per le \u00a0case in pietra del <strong>Kr\u00e4merbr\u00fcck<\/strong>e (il pi\u00f9 lungo ponte ricoperto di abitazioni in Europa) e mangiatevi un thuringer wurst (il pi\u00f9 buono di Germania, dicono qui) nel <strong>Fischmarkt<\/strong>, la piazza dell&#8217;antico\u00a0mercato del pesce, dove sarete circondati dai palazzi storici pi\u00f9 belli e importanti della citt\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>Weimar<\/strong><\/h2>\n<p>Se proprio non siete affamati, il thuringer wurst potete rimandarlo di una ventina di km, il tempo di arrivare a <strong>Weimar<\/strong>.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 piccola ma pi\u00f9 famosa di Erfurt, anche perch\u00e9 iscritta nel <strong>Patrimonio\u00a0Mondiale dell&#8217;UNESC<\/strong>O, \u00e8 nota per svariati motivi: qui hanno vissuto e discettato di grandi temi gli amici-nemici <strong>Goethe e Schiller<\/strong>; qui, nel 1919, \u00e8 stata redatta la costituzione della Repubblica di\u00a0Weimar (breve esperimento democratico nato dalle ceneri della prima guerra mondiale e bruciato dall&#8217;ascesa di<strong> Hitler<\/strong>), e ancora qui Gropius ha dato vita al movimento architettonico<strong> Bauhau<\/strong>s;\u00a0infine, \u00e8 l&#8217;unica citt\u00e0 dove potete comprare una bustina di Gingko Biloba nel <strong>Museo del Gingko Biloba<\/strong>, l&#8217;erba medica che Goethe in persona port\u00f2 dall&#8217;Est dopo uno dei suoi viaggi e di cui cant\u00f2 le\u00a0lodi in numerose poesie.<\/p>\n<p>Di cose da vedere ce ne sono a bizzeffe, <strong>dalla Casa di Goethe al Bauhaus Museum<\/strong>, dallo <strong>Stadtschloss<\/strong> (il Castello della citt\u00e0, oggi museo, nelle cui stanze venne redatta\u00a0la Costituzione della Repubblica di Weimar) al <strong>Parco di Goethe<\/strong>.<\/p>\n<p>E il modo migliore per farlo \u00e8 prendersi una cartina della citt\u00e0 e vagare liberamente per i meandri del suo centro medievale,\u00a0respirando l&#8217;aria nobile ed elegante delle sue case a graticcio e della piazza centrale, e magari condendo le tappe con una fetta di <strong>Zupfkuchen<\/strong> (una sorta di cheesecake con base di cioccolato)\u00a0all&#8217;abbordabile prezzo di un euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7086 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/weimar-2403677_640.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"435\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 640px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 640\/435;\" \/><\/p>\n<p>Ripartire da questo piccolo presepe dell&#8217;intelletto non sar\u00e0 facile; l&#8217;aria che si respira qui \u00e8 densa di pensiero, di storia, di dibattito, di musica e di cannella. Eppure, come spesso succede tra i confini\u00a0teutonici, il meglio viene in qualche modo bilanciato dal peggio: ad appena 8 km da questo gioiello, ecco spuntare le mura del campo di concentramento nazista di <strong>Buchenwald<\/strong>, uno dei primi e dei pi\u00f9\u00a0grandi in suolo tedesco.<\/p>\n<p>Sebbene non fosse tecnicamente un campo di sterminio, qui sono morte pi\u00f9 di 50mila persone, e oltre 200mila sono state smistate verso altri campi di lavoro o di sterminio. Il\u00a0bosco limitrofo si guadagn\u00f2 l&#8217;appellativo di \u201cforesta cantante\u201d, per via delle grida disperate causate dalla tortura preferita del sergente delle <strong>SS locali<\/strong>.<\/p>\n<p>La chirurgica filosofia alla base del grande\u00a0progetto nazista \u00e8 scolpita su un cancello, racchiusa in tre parole:<strong>\u201cJedem das Seine\u201d, ad ognuno ci\u00f2 che merita<\/strong>. Ecco, per il buco nero che rappresenta nella storia umana, questo luogo merita una\u00a0visita, e una sosta.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>Dresda<\/h2>\n<p>Non sfuggir\u00e0 poi la macabra ironia che lo lega alla meta finale del nostro viaggio:<strong> Dresda<\/strong>. Il contrappasso dantesco della storia \u00e8 datato 13 e 14 febbraio 1945.<\/p>\n<p>Durante quella notte, il cielo\u00a0stranamente terso sopra Dresda favor\u00ec il pi\u00f9 feroce bombardamento aereo di cui si abbia notizia; la citt\u00e0 si svegli\u00f2 rasa al suolo, soffocata dai 1500 gradi della \u201ctempesta di fuoco\u201d che non risparmi\u00f2 nulla.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/dresden_frauenkirche-ruin_1958.png\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter lazyload\" title=\"dresden_frauenkirche-ruin_1958\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/dresden_frauenkirche-ruin_1958.png\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"470\" height=\"350\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 470px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 470\/350;\" \/><\/a><\/p>\n<p>La conta finale, anche qui, oscilla <strong>tra i 30 mila e i 250 mila morti<\/strong>. La strada che ci conduce verso la rinata \u201cFirenze sull&#8217;Elba\u201d \u00e8 una linea retta che corre verso est,<br \/>\ne accarezza luoghi che in un modo o nell&#8217;altro sono incisi nella memoria non solo tedesca: tra i corridoi dell&#8217;Universit\u00e0 di Jena \u00e8 stato concepito il <strong>romanticism<\/strong>o, ad opera dei fratelli Schlegel,\u00a0<img decoding=\"async\" class=\"alignright lazyload\" title=\"trabi factory\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/trabi-factory.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"322\" height=\"164\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 322px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 322\/164;\" \/>di Novalis, Fichte ed Hegel.<\/p>\n<p>E sempre a proposito di romanticismo, a Zwickau \u00e8 possibile visitare la casa del pi\u00f9 grande compositore romantico tedesco, <strong>Robert Schumann<\/strong>, ma anche il fantastico <strong>Museo dell&#8217;Automobile<\/strong>, che raccoglie l&#8217;intera storia a pistoni della Germania: \u00e8 qui che \u00e8 nata l&#8217;Audi, ma anche e soprattutto la mitica Trabant, l&#8217;unica automobile che i tedeschi dell&#8217;est potevano\u00a0permettersi.<\/p>\n<p>E proprio a bordo della nostra Trabi in Duroplast, eccoci finalmente giungere sulle <strong>rive dell&#8217;Elba,<\/strong> nelle cui acque si specchia il fulgido barocco che caratterizza Dresda.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Dresden.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter lazyload\" title=\"Dresden\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Dresden.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"512\" height=\"341\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 512px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 512\/341;\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il colpo d&#8217;occhio\u00a0dall&#8217;<strong>Augustusbr\u00fccke<\/strong> (il Ponte di Augusto) \u00e8 di quelli da appuntarsi sulla moleskine da viaggio: l<strong>&#8216;Altstad<\/strong>t (la citt\u00e0 vecchia) si srotola come una cartolina perfetta lungo la sponda meridionale del\u00a0fiume.<\/p>\n<p>E&#8217; tutta l\u00ec, la storia di Dresda: la<strong> Semperoper<\/strong> e appena accanto la Hofkirche, la cattedrale cattolica della citt\u00e0; si scorre ancora la cartolina ed ecco spuntare il pennone della Frauenkirche e di\u00a0seguito il rococ\u00f2 dello Zwinger, dove una volta facevano feste i Reali e ora fanno mostra di s\u00e9 molti capolavori della pittura europea. Eppure, quella che si percepisce non \u00e8 solo una bellezza perfetta e\u00a0fotografica.<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 qualcosa di pi\u00f9: \u00e8 il carattere di una citt\u00e0 che mattone dopo mattone si \u00e8 ricostruita, ha ricreato i suoi simboli dalle fondamenta per riappropriarsi della sua storia, e guardare al futuro.<\/p>\n<p>Non a caso <strong>il monumento pi\u00f9 amato dagli abitanti \u00e8 la Frauenkirche<\/strong>, la luterana Chiesa della Nostra Signora, distrutta dall&#8217;incendio che segu\u00ec ai bombardamenti della RAF britannica: il governo della\u00a0DDR scelse di lasciarlo in macerie, come monito della violenza della guerra. Ma nel &#8217;90, dopo ben 45 anni, i cittadini uniti nel <strong>Ruf aus Dresden<\/strong> (l&#8217;appello di Dresda) organizzarono una raccolta fondi\u00a0internazionale per finanziare la sua ricostruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Frauenkirche-dresden.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter lazyload\" title=\"Frauenkirche-dresden\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2013\/01\/Frauenkirche-dresden.jpg\" alt=\"Viaggio in Germania Est\" width=\"448\" height=\"383\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 448px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 448\/383;\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci vollero quattro anni solo per catalogare le macerie, altri 15 per vederla rinascere. Era il 2005 quando venne nuovamente consacrata. I tempi\u00a0erano cambiati, ed anche la nuova Frauenkirche era cambiata: da simbolo di divisione tra i popoli, era diventata simbolo della loro unione.<\/p>\n<p>Si chiude qui un viaggio affascinante da percorrere in auto, pronti a scoprire i segreti di una zona dell&#8217;Europa ricca di storia e significato.<\/p>\n<p>Visita <a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">NoleggioAuto.it<\/a> per le ultime offerte sul <a title=\"Noleggio auto Germania - NoleggioAuto.it\" href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/germania\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">noleggio auto in Germania<\/a>\u00a0e parti alla scoperta della ex DDR.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"fb-recommendations-bar\" data-href=\"https:\/\/developers.facebook.com\/docs\/reference\/plugins\/recommendationsbar\/\" data-site=\"www.noleggioauto.it\">di Andrea Cavalieri<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Erano gli anni &#8217;70 quando i Village People cantavano \u201cGo west\u201d, ma incastrati tra un Y e un MCA, nessuno se n&#8217;accorse. 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