{"id":4073,"date":"2016-07-25T10:19:23","date_gmt":"2016-07-25T10:19:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/?p=4073"},"modified":"2020-03-16T11:05:00","modified_gmt":"2020-03-16T10:05:00","slug":"cose-fare-vedere-ponza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/cose-fare-vedere-ponza\/","title":{"rendered":"Cose belle da fare e da vedere a Ponza"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;arcipelago di Ponza, appartenente al territorio della provincia di <a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/latina\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Latina<\/a>, \u00e8 una delle localit\u00e0 pi\u00f9 gettonate della nostra penisola. Meta di vip nostrani e internazionali, Ponza \u00e8 davvero &#8220;l\u2019isola del turismo&#8221;: immersa nelle limpide e turchesi acque del Golfo di Gaeta nel Mar Tirreno, assieme alle isole d Palmarola, Zannone, Gavi, Ventotene e Santo Stefano, forma l\u2019Arcipelago Pontino, un territorio che pu\u00f2 vantare\u00a0la felice combinazione di un patrimonio naturale di grande bellezza e una storia lunga e importante, ricca di ricordi e testimonianze: un vero e proprio tesoro nazionale. L&#8217;isola offre 41 chilometri di costa, comprese tra il Faraglione La Guardia a sud e la Punta dell&#8217;Incenso a nord-est, che rendono unico il suo paesaggio. Andiamo a farci un giro per Ponza e scoprire alcune delle sue pi\u00f9 belle attrazioni!<\/p>\n<h2>Le spiagge<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7219 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/ponza.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"360\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 640px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 640\/360;\" \/><\/p>\n<p>Le spiagge pi\u00f9 apprezzate dai turisti che arrivano a Ponza sono sei: per cominciare, la famosissima <strong>Chiaia di Luna<\/strong>. I suoi 500 metri di arenile di sabbia chiara costruiscono un vero e proprio anfiteatro naturale contraddistinto da scogliere di tufo giallo e bianco\u00a0a strapiombo sul mare. Per accedere alla spiaggia si attraversa un tunnel romano, testimonianza delle culture antiche che hanno occupato il territorio. Al periodo romano risale anche la necropoli situata sulla falesia della spiaggia, composta da\u00a0tombe a camera scavate nella roccia. La\u00a0notoriet\u00e0 di Chiaia di Luna risale sin dalla dominazione del territorio dai greci, prima, e dai romani, dopo,\u00a0utilizzatori dell&#8217;area marina\u00a0come porto naturale. La spiaggia di Frontone si trova nei pressi della zona del porto ed \u00e8 raggiungibile via mare, grazie soprattutto ai numerosi e frequenti collegamenti via taxi barca; ma anche via terra, facendo un po&#8217; pi\u00f9 di fatica. Il suo nome deriva dalla forma della roccia bianca posta di fronte alla sua baia, che assomiglia al frontone di un tempio greco. La spiaggia \u00e8 molto ampia, chiara e sabbiosa, popolata e ben attrezzata, dov&#8217;\u00e8 possibile prolungare la giornata di mare anche dopo il tramonto. La spiaggia di Lucia Rosa, un&#8217;intima spiaggia raggiungibile via mare e che deve il suo nome a una tragica storia d&#8217;amore. La spiaggia di Cala Feola\u00a0\u00e8 un&#8217;insenatura naturale accessibile via terra e l&#8217;unica spiaggia in tutta l&#8217;isola ad essere interamente sabbiosa. Cala Fonte \u00e8 una delle spiagge pi\u00f9 piccole e pi\u00f9 famose per il suo panorama sull&#8217;isola di Palmarola. Infine c&#8217;\u00e8 la spiaggia di Cala Felci, un&#8217;area balneare formata da una distesa di sabbia mista a sassi lambita da trasparenti acque, cos\u00ec chiamata per la cospicua presenza della pianta omonima che si protende fin sulla spiaggia. Tutte le spiagge sono raggiungibili attraverso i taxi barca che partono dal porto.<\/p>\n<h2><\/h2>\n<h2>I faraglioni<\/h2>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-7220 lazyload\" data-src=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\/informaviaggi\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/ponza1.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" style=\"--smush-placeholder-width: 640px; --smush-placeholder-aspect-ratio: 640\/426;\" \/><\/p>\n<p>I faraglioni di Ponza sono particolarmente famosi e meritano di essere visitati. All&#8217;interno essi sono scavati dal mare e presentano dei veri e propri cunicoli che in parte s&#8217;immergono sotto il livello del mare; mentre in alcune piccole grotte vi sono delle spiaggette di sassi, visibili solo con maschera e pinne. Al largo dei faraglioni si trova la &#8216;Secca dei Mattoni&#8217;, che deve il suo nome dal naufragio di una barca che trasportava mattoni. Non lontano dalla Secca, nel 1985 \u00e8 stato rinvenuto un relitto di nave romana, a 30 metri circa di profondit\u00e0, che ancora custodiva anfore e vasellame da mensa risalente alla prima met\u00e0 del primo secolo avanti Cristo. Nei pressi della secca di trovano anche i Faraglioni di Lucia Rosa, i cui pi\u00f9 celebri sono l&#8217;Arco Naturale, detto anche &#8220;u&#8217;spacc purp&#8221;, alto circa 30 metri dal livello del mare con una base di apertura di 7 metri; e l&#8217;Arco del Parroco, situato poco prima di Cala Inferno: una fenditura spaccata alla base da sembrare la tunica di un religioso, noto anche come Grotta dei molluschi, cos\u00ec ampio da consentire il passaggio di piccole imbarcazioni.<\/p>\n<h2>Le grotte<\/h2>\n<p>Le grotte di Pilato sono un complesso di caverne di epoca romana, scavate a livello del mare. Si trovano appena dopo il porto e sotto al cimitero di Ponza e rappresentano un complesso archeologico ipogeo e subacqueo risalente al I secolo a.C., Le grotte,\u00a0scavate minuziosamente ed intagliate perfettamente anche sotto il livello dell&#8217;acqua, venivano impiegate quasi sicuramente per l&#8217;allevamento dei pesci, in particolare delle Murene, un pesce considerato sacro dai Romani.\u00a0 Le vasche\u00a0erano parte integrante di una sontuosa dimora imperiale romana, appartenuta all&#8217;imperatore Ottaviano Augusto,\u00a0i cui resti sono tutt&#8217;ora visibili sul promontorio isolano, alla base della collina della Madonna, e comprendevano cinque vasche scavate nella roccia, collegate tra loro da un sistema di cunicoli sottomarini. Le grotte Azzurre si trovano in localit\u00e0 Santa Maria, appena a Nord del porto. Si possono vedere andando alla spiaggia di Frontone ma da tempo sono uscite dagli itinerari turistici per ragioni di sicurezza. La grotta degli Smeraldi \u00e8 accessibile solo da imbarcazioni piccole a motore spento ed \u00e8 caratterizzata dalla presenza di un foro, scavato in una delle sue pareti, appartenente all\u2019antico circuito dell&#8217;acquedotto greco-romano. In ultimo, la grotta del Corallo, anch&#8217;essa accessibile solo con una barca di piccole dimensioni, ha una particolare forma a &#8220;L&#8221; e deve il suo nome al colore rossiccio che contraddistingue le sue pareti interne dovuto alla presenza di alghe litofille molto simili al corallo.<\/p>\n<h2>L&#8217;itinerario archeologico<\/h2>\n<p>Come abbiamo visto, l&#8217;isola di Ponza pu\u00f2 vantare una storia che affonda le sue radici molto lontano, di cui negli anni sono affiorati numerosi ricordi. In pratica, la presenza degli antichi abitatori greci e romani si possono ammirare in tutto il territorio dell&#8217;isola. A partire dalle grotte di Pilato, che abbiamo gi\u00e0 visto, la visita pu\u00f2 proseguire facendo tappa al Porto Romano, posto nel versante sud-est dell&#8217;Isola, da cui \u00e8 possibile raggiungere a piedi i resti della villa romana di Punta della Madonna e l\u2019annessa cisterna della Parata, parte del sistema di rifornimento idrico, costituito da un complesso dibacini di raccolta e immagazzinamento (le cisterne) e condutture di raccordo e rifornimento (l&#8217;acquedotto), che garantivano l\u2019approvvigionamento di acqua potabile per il porto e le ricche ville marittime. L&#8217;itinerario prosegue con la visita alla cisterna di Via Parata e le Necropoli di et\u00e0 repubblicana, una sulle pendici orientali di Monte Guardia nella zona di Bagno Vecchio, mentre la seconda sui terrazzi che dominano l\u2019insenatura di Chiaia di Luna, in localit\u00e0 Guarini. Nella parte centrale dell&#8217;isola si trova la cisterna della Dragonara. Non si pu\u00f2 menzionare lo straordinario tunnel romano che conduce alla Chiara di Luna, unico nel suo genere. Proseguendo, poco a sud delle strutture terminali dell\u2019acquedotto, una possente struttura di epoca romana ad andamento semicircolare, dalla tradizione indicata come il tempio del dio Nettuno, chiude la piccola depressione valliva che separa la localit\u00e0 Giancos dai Guarini: \u00e8 la &#8220;diga di Giancos&#8221;. Si pensa infatti che questa struttura avesse un&#8217;applicazione di tipo idrico. Il giro volge al termine con la parte terminale dell&#8217;acquedotto romano e la villa in localit\u00e0 Santa Maria. Chiudono questo giro la cisterna della Grotta del Serpente e la miniera di bentonite. Un viaggio nel viaggio, in una localit\u00e0 che sorprende per l&#8217;incredibile ricchezza del suo patrimonio.<\/p>\n<h2>Il percorso storico<\/h2>\n<p>L\u2019itinerario storico abbraccia un arco cronologico piuttosto ampio che ripercorre le tappe fondamentali\u00a0\u00a0 della\u00a0\u00a0 storia\u00a0\u00a0 di\u00a0\u00a0 Ponza\u00a0\u00a0 dall\u2019et\u00e0\u00a0\u00a0 medievale\u00a0\u00a0 al periodo della dominazione borbonica. L\u2019itinerario prevede come punto di partenza il porto con la descrizione delle testimonianze di et\u00e0 borbonica e pre-borbonica, per poi salire verso il promontorio di Punta della Madonna, da cui \u00e8 possibile osservare la torre \u201cborbonica\u201d e il cimitero dell\u2019isola, soffermandosi in visita alla chiesa della SS. Trinit\u00e0 del XVIII secolo. Raggiungendo il Monte La Guardia, il punto pi\u00f9 alto dell&#8217;Arcipelago ponziano, si pu\u00f2 raggiungere facilmente il faro che si erge\u00a0\u00a0 sull\u2019omonima Punta. L\u2019itinerario conduce, in due diverse tappe, alle chiese di gusto neoclassico dedicate alla Madonna dell\u2019Assunta e a San Giuseppe, realizzate dai Borboni. Di et\u00e0 borbonica \u00e8 anche il completamento del sistema di difesa dell\u2019isola, contesa militarmente tra la storica appartenenza alla cultura laziale e romana e la pi\u00f9 sentita e recente vicinanza con la tradizione culturale partenopea. Le tappe dell\u2019itinerario successive, presso i Forti di Frontone e Punta Papa, consentono di immaginare Ponza agli inizi del XIX secolo: una localit\u00e0 ben organizzata nella difesa, circondata da una cordata di forti, di cui ancora rimangono consistenti tracce al Frontone, a Punta Papa, a Punta della Madonna con la torre borbonica.<\/p>\n<h2>Le altre isole<\/h2>\n<p>Da Ponza partono i tour in barca nell&#8217;arcipelago. L&#8217;isola di Palmarola, la terza per grandezza, \u00e8 una riserva naturale. D&#8217;estate i ponzesi vi si rifugiano, per sfuggire al caos, nelle case-grotta, le tipiche abitazioni scavate nella roccia. L&#8217;isola di Zannone, disabitata, \u00e8 parte del Parco Nazionale del Circeo. Offre un <em>habitat<\/em>\u00a0ideale a diverse specie di uccelli migratori, come\u00a0il falco di palude, il falco pellegrino e il gabbiano reale; e ad alcune variet\u00e0 di piante mediterranee come l&#8217;agave, le ginestre e i fichi d&#8217;india. Ventotene, la seconda isola pi\u00f9 grande dopo Ponza, \u00e8 meta soprattutto per gli amanti dell&#8217;immersione subacquea, in virt\u00f9 della presenza della Riserva naturale statale Isole di Ventotene e Santo Stefano e dell&#8217;Area naturale marina protetta Isole di Ventotene e Santo Stefano. Le mete preferite sono Punta Pascone, la cosiddetta &#8216;Secca dell&#8217; Architetto&#8217;, e Punta dell&#8217;Arco. Infine, l&#8217;isola di Gavi, disabitata e senza spiagge, \u00e8 priva di spiagge e presenta una costa rocciosa e frastagliata, una grande grotta chiamata &#8220;grottone di Gavi&#8221;, nonch\u00e8 meravigliose scogliere a picco sul mare. Dopo l&#8217;approdo \u00e8 possibile percorrere un sentiero che attraversa &#8220;Punta Rossa&#8221;, passa per l&#8217;unica casa esistente e termina nei pressi della Cava.<\/p>\n<h2><em>Quali sono le vostre attrazioni preferite a Ponza? Diteci la vostra sulle nostre pagine <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/NoleggioAuto.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Facebook<\/a>, <a href=\"https:\/\/twitter.com\/informaviaggi\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Twitter<\/a> e <a href=\"https:\/\/plus.google.com\/+NoleggioautoIt\/posts\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Google+<\/a>. Il prossimo appuntamento \u00e8 su <a href=\"https:\/\/www.noleggioauto.it\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow\">Noleggioauto.it<\/a>, per organizzare il vostro prossimo viaggio&#8230; vi aspettiamo!<\/em><\/h2>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;arcipelago di Ponza, appartenente al territorio della provincia di Latina, \u00e8 una delle localit\u00e0 pi\u00f9 gettonate della nostra penisola. 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