Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016

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La notizia è fresca di settimana: Mantova è la capitale italiana della cultura per il 2016. Il vincitore di questo importante riconoscimento riceve un milione di euro da investire per il progetto presentato in sede di concorso. Il progetto rappresenta un lungo percorso che partirà dalla creazione di una rete museale diffusa nel tessuto urbano, per creare una nuova e più capillare relazione tra la storia e la cultura della città e la città stessa, con un’attenzione particolare ai nuovi servizi digitali; un secondo passo sarà quello di fornire sostegno all’enogastronomia locale, in particolare alle imprese nate da iniziative giovanili e agli hub creativi che sono andati creandosi. Nel 2017, inoltre, la Lombardia Orientale (che comprende, oltre Mantova, anche Bergamo, Brescia e Cremona) sarà “capitale europea dell’Enogastronomia”. Infine, il progetto di capitale della cultura sfocerà nella ventesima edizione dell’apprezzatissimo Festivalletteratura e nei festeggiamenti del centocinquantenario della Mantova italiana e risorgimentale. Un grande piano di promozione e rinnovamento che proietterà il capoluogo lombardo nel novero della grandi città della cultura italiana.

 

La città

 

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Città anticamente etrusca e in seguito abitata dai celti, Mantova è celebre per essere la patria del poeta Virgilio, autore dell’Eneide, in epoca romana; e di essere stata governata da Matilde di Canossa, figura centrale del Basso Medioevo italiano. In seguito alla sua morte nel 1115, Mantova fu terra contesa fino alla seconda metà del 1200, quando il potere fu nelle mani della famiglia Bonacolsi, scalzata poi dai Gonzaga nei primi decenni del secolo successivo. I Gonzaga furono al governo della città fino al 1707, durante il quale resero la città uno dei primi poli culturali europei e una delle maggiori città rinascimentali italiane. Il declino del prestigio cittadino cominciò nel 1630, quando i Lanzichenecchi saccheggiarono Mantova e portarono il contagio della peste. Nel 1866, in seguito al passaggio della città in mani francesi e in mani austriache, finamente si unì al nascente Stato Italiano.

 

Le maggiori attrazioni

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Mantova è entrata a far parte dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità UNESCO nel 2008. Tra i suoi tratti più distintivi, ricordiamo la sua silouhette riflessa sulle acque del Lago Inferiore, visibile dal ponte di San Giorgio, soggetto di mille foto da cartolina. Entrando in città, i 34 mila metri quadrati del Palazzo Ducale rappresentano uno dei più grandi edifici monumentali d’Europa e uno dei musei più visitati in Italia. all’interno del Museo Archeologico, è custodito un reperto unico al momento: gli amanti di Valdaro, gli scheletri di una coppia di uomini neolitici nell’atto di abbracciarsi, e definiti i “Romeo e Giulietta” della Preistoria . Passeggiando senza fretta nel centro storico, inoltre, si possono ammirare alcuni dei palazzi nobiliari più prestigiosi della città, come Palazzo Podestà o Palazzo della Ragione (con il suo famoso orologio astronomico). I punti di vista privilegiati per ammirare la città sono le piazze: le più famose sono quella delle Erbe, Piazza Sordello, Piazza Broletto e quella del Mantegna. Parlando di Mantegna, artista decisivo per la città: il suo sepolcro è custodito nella bellissima Basilica di Sant’Andrea. La tradizione vuole che all’interno della chiesa sia custodito il sangue di Cristo raccolto dalla lancia del soldato Longino. All’interno di uno degli edifici più importanti della città, Palazzo Te (punto di riferimento per la futura rete museale, secondo il progetto “Capitale italiana della cultura”) ospita gli affreschi di un altro importantissimo pittore italiano, Giulio Romano. Poco distante da Piazza Sordello, si trova il Teatro Bibiena, capolavoro di architettura barocca. Infine, nel centro storico, troviamo il Castello di San Giorgio. Esso ospita una delle più importanti opere d’arte italiane: la Camera degli Sposi, affrescata dal Mantegna (già visto a Padova, in uno dei nostri ultimi articoli).

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Una città, Mantova, che ha sempre avuto profondo rispetto e cura delle proprie tradizioni e del proprio patrimonio artistico e culturale. Anche a tavola: vi consigliamo di accompagnare il vostro viaggio con la degustazione di alcune delle maggiori specialità locali, quali il risotto; i tortell di zucca; il luccio e il maiale; il Grana Padano e il Parmigiano Reggiano originali; la frutta, e tanto altro ancora…

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