Come funzionerà la nuova Area B a Milano

Come annunciato da Marco Granelli, assessore alla mobilità del Comune di Milano, dal 25 febbraio 2019 verrà attivata la Low Emission Zone, denominata Area B. Come riportato sul sito del Comune, l’Area B è “una zona a traffico limitato con divieto di accesso e circolazione per alcune tipologie di veicoli”, che non solo si integrerà con l’Area C, già presente nel centro cittadino, ma che andrà nel tempo ad impedire la circolazione di mezzi più inquinanti.

 

Nei giorni scorsi in città è iniziata la posa di tutta la segnaletica stradale, per un processo che terminerà in concomitanza dell’inizio della sperimentazione della nuova area a traffico limitato (sono previsti 188 varchi dotati entro i prossimi due anni di telecamere). Ma in che cosa consiste questa Low Emission Zone, che sarà la più estesa d’Italia e coinvolgerà il 97 per cento dei residenti?

La prima fase, che partirà appunto il 25 febbraio, vieterà l’accesso all’Area B a tre categorie di veicoli:

  • Quelli che trasportano Esplosivi “in colli” tipo EX II – EX III dal lunedì alla domenica dalle ore 00.00 alle ore 24.00.
  • Quelli con lunghezza superiore m. 12 nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle ore 19.30
  • Quelli individuati sulla base delle proprie prestazioni ambientali nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle ore 19.30.

 

Ed è proprio il terzo tipo di veicolo ad interessare i cittadini milanesi: non sarà permesso l’accesso nell’Area B, dal lunedì al venerdì dalle ore 07.30 alle ore 19.30, alle auto a benzina Euro 0, ai diesel Euro 0, 1, 2 e 3, ai motocicli Euro 0. La multa per i trasgressori sarà di 80 euro, ma per “rafforzare il processo di conoscenza del divieto di accesso” saranno concessi 50 giorni di circolazione dinamica anche non consecutivi per il primo anno, dei bonus consentiti a tutti. Dal secondo anno in poi, i residenti avranno un bonus di 25 accessi all’anno, tutti gli altri solo 5.

 

Ma non finisce qui: a partire dal 1° ottobre 2019 il provvedimento si allargherà anche agli euro 4, per continuare progressivamente ad escludere i modelli più inquinanti fino al 2028, momento in cui è prevista l’eliminazione di tutti i veicoli a diesel.

 

L’istituzione dell’Area B si inserisce in processo più ampio a livello europeo che mira a ridurre le auto di proprietà, soprattutto diesel ed inquinanti, in favore di altri metodi di trasporto. I mezzi pubblici verranno potenziati e le tariffe riviste per rendere più conveniente l’ingresso in città da chi viene da fuori; il car sharing e il noleggio auto aumenteranno la loro rilevanza in una città moderna dove già svolgono un ruolo importante. I cittadini milanesi potranno infatti progressivamente rinunciare all’auto di proprietà per adottare metodi di spostamento più smart. Usare i mezzi pubblici di giorno, il car sharing per i brevi spostamenti quotidiani, magari la sera, ed il noleggio auto per quando necessitano di macchina per periodi più lunghi (ad esempio per un fine settimana fuori porta).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.