#Italiaontheroad – Emilia Romagna: tradizione, gusto e motori.

L’itinerario di #ItaliaOnTheRoad prosegue. Salutando la musica e la magia della Puglia, ci spostiamo verso nord per raggiungere l’Emilia Romagna. Abbiamo chiesto al portale Travel Emilia Romagna di accompagnarci alla scoperta di questa grande regione, nota per la sua tradizione gastronomica, le sue città d’arte e la sua predilezione per i motori.

 

Emilia Romagna on the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in machina?

Le Città d’Arte dell’Emilia Romagna. Ferrara, Ravenna, Faenza, Bologna, Modena Parma e Piacenza sono città che oltre ad essere piene di opere che hanno segnato la storia d’Italia, conservano parte del patrimonio UNESCO dell’umanità: da Ferrara, con il suo centro storico perfettamente conservato, passando per Ravenna, con i suoi monumenti paleocristiani, Parma, con la sua bellissima architettura francese, per arrivare infine a Modena, città d’arte e di motori. Le città d’arte dell’Emilia Romagna, oltre a conservare opere artistiche prestigiose sono anche famose per la loro tradizione culinaria; se pensate quindi di passare una giornata in una delle città dell’Emilia Romagna, pensate anche ad assaggiare le specialità della cucina locale.

citta d'arte

L’esperto suggerisce: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!

L’Emilia Romagna è una regione che nasconde molti tesori: dai castelli dell’appennino Emiliano fino ad arrivare ai piccoli borghi delle colline di Romagna. Basta allontanarsi dalle grandi arterie stradali della pianura e imboccare le piccole provinciali e statali per ritrovarsi magicamente in mondo fatto di bellissimi paesaggi. Colline coltivate, vitigni, alberi da frutta, il territorio fortemente antropizzato, ed il fatto di essere una delle più importanti regioni di produzione agricola del paese, fa si che accanto a bellissimi borghi medievali dell’Emilia Romagna si possano ancora oggi scorgere le manifestazioni paesaggistiche di un territorio che è rimasto pressoché uguale a se stesso nello scorrere dei secoli. Oltre le sue bellissime vallate appenniniche e collinari, il tesoro nascosto dell’Emilia Romagna può essere proprio il suo paesaggio, ché è stato conservato , tramandato e custodito nel corso dei secoli.

castelli dell'emilia romagna torrechiara

Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?

Ogni strada provinciale che dai grandi centri della pianura porta verso i passi dell’appennino può essere considerata una strada panoramica. In questo senso strade come la Futa, la Porrettana, la Cisa, l’Umbro-Casentinese sono tutte vie che offrono scorci panoramici molto particolari e diversificati.

Naturalmente anche le strade di pianura attraversano territori di valore. È il caso della famosissima Via Emilia ( o strada statale SS9), consolare romana che, tutt’oggi, conserva ancora l’antico tracciato attraversando i più importanti centri dell’Emilia Romagna. Da Rimini a Piacenza, percorrere la Via Emilia è come guidare sulla linea della storia attraverso città bellissime, piccoli borghi di provincia e bellissimi panorami agricoli.

Tra le strade panoramiche da segnalare non potevamo non ricordare la bellissima strada statale 258,  che da appena fuori la città di Rimini conduce verso le colline della Val Marecchia, costeggiando e attraversando borghi come Santarcangelo di Romagna, Verucchio e Novafeltria. Un bellissimo itinerario che dal mare Adriatico conduce verso le colline del Montefeltro e le Marche, in un territorio bellissimo, ricco di storia e molto interessante da un punto di vista Gastronomico.

Se poi vi volete cimentare con un tracciato storico consigliamo di percorrere la SS62, nel tratto che da Parma porta verso l’Appennino, che fu il tracciato di gara della famosa corsa Parma-Poggio-Berceto del 1913. Su questi 52 Km curve si cimentò il giovane Enzo Ferrari, cosi come fu percorso di gara per quelle che oggi sono le maggiori case automobilistiche europee, ma che al tempo erano poco più che fabbriche artigiane.

paesaggi di romagna san leo

D’altro canto, le strade da evitare in Emilia Romagna, come in ogni regione o città italiana,  sono tutte le tangenziali e raccordi autostradali delle città, sopratutto nelle ore di punta. Particolare attenzione va prestata anche all’A14 (anche detta autostrada del mare), soprattutto nei giorni precedenti o successivi i week end e le feste nazionali.

 

Se non ora quando?: quali sono i migliori periodi dell’anno per visitare la vostra zona?

L’Emilia Romagna è una regione che offre spunti in tutti i periodi dell’anno. Dalle nebbie ovattate dell’inverno, all’esplosione dei colori dei frutteti in primavera, ogni stagione ha una sua particolarità e bellezza. Naturalmente la primavera e l’estate, sia per questioni climatiche che per frequenza di belle giornate, sono periodi dell’anno che si prestano per visitare l’Emilia Romagna. In particolare durante la primavera a possibile ammirare una varietà di colori e profumi difficilmente eguagliabile durante gli altri periodi dell’anno. Un percorso imperdibile per godere dei profumi e dei colori dell’Emilia Romagna? Provate a fare un giro sulla “Strada dei frutti dimenticati” di Casola Valsenio (Faenza).

paesaggi di romagna casola valsenio

Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili?

Essendo l’Emilia Romagna una regione famosa in tutto il mondo per la qualità della sua cucina, ogni città o luogo ha una sua specialità da offrire ai visitatori. In generale, dovendo scegliere, consigliamo sempre di puntare almeno su sagre e feste che rappresentino le tre zone principali dell’Emilia Romagna: l’Appennino, la Pianura e la Costa. Per l’Appennino consigliamo la Fiera del Fungo di Borgotaro (Piacenza), che si svolge ogni anno nel mese di settembre. Per quanto riguarda la Pianura la Fiera dell’Asparago di Mesola (Ferrara) è sicuramente una di quelle ricorrenze gastronomiche da non perdere, sia per la bontà dei prodotti che per le escursioni che il territorio ferrarese offre. Per quanto riguarda invece la costa la Sagra della Vongola di Gorino Ferrarese è un’ottima occasione per assaggiare piatti squisiti a base di pesce e, contemporaneamente, ammirare il panorama sul Delta del Po.

food fiera del fungo borgotaro

Pic-nic: quali specialità sono da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche?

Le specialità gastronomiche dell’ Emilia Romagna sono tali e tante che sarebbe impossibile elencarle tutte senza far torto a nessuna. Consigliamo che volesse informarsi sui prodotti tipici di ogni zona di consultare la pagina dedicata all’enogastronomia dell’Emilia Romagna, http://www.emiliaromagnaturismo.it/it/enogastronomia/ricette-emiliane-romagnole.

 

Ultima offerta: una particolarità che nessun’altra regione italiana può vantare!

Arte, cultura, ambienti naturali, strutture turistiche all’avanguardia e la grande ospitalità Emiliano-Romagnola. Se c’è un luogo in Italia in cui il turismo è di casa, questo è proprio l’Emilia Romagna. Dalla Riviera Romagnola, ai centri termali dell’Appennino, qui l’ospitalità è una cosa seria. Servizi e strutture per tutte le fasce e categorie completano l’offerta di una regione che ha fatto del turismo una delle risorse fondamentali del territorio. E poi, se vi piacciono i motori, 188 team sportivi (tra club e scuderie), 13 musei, un circuito di 12 collezioni private, 4 autodromi, 11 kartodromi e vari circuiti, possono bastare?

emilia romagna

L’Emilia Romagna è una regione di arte, di storia, di tradizione, di gusto e di motori. Noleggiate un auto a Bologna o in un altro dei suoi capoluoghi; e andate alla scoperta dei suoi scorci più deliziosi. Ringraziamo ancora Travel Emilia Romagna per i loro indispensabili consigli, e buon viaggio a tutti!

 

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