#Italiaontheroad – Alla scoperta di Treviso e i suoi dintorni

Il nostro viaggio nell’ #italiaontheroad continua con una nuova tappa, questa volta andiamo a Nord: pronti a stappare prosecchi e sognare Tiramisù? A farci da Cicerone, questa volta, è Valentina di Around & About Treviso (facebook, twitter), una mecca di informazioni e dritte imperdibili per chi ha intenzione di farsi un giro a Treviso e dintorni!

On the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in macchina?

Istituita nel 1964 fu la prima strada del vino in Italia: la Strada del Prosecco. La Strada del Prosecco e’ un itinerario molto suggestivo e ricco di luoghi da scoprire ed assaporare che si sviluppa per 120km tra le colline di Valdobbiadene e Conegliano, per cui anche perdersi tra le viuzze sinuose può rivelarsi un’avventura unica. Durante questa escursione potrete visitare alcuni tra i borghi più affascinanti e belli d’Italia: Cison di Valmarino, Follina e Rolle.

Treviso

L’esperto suggerisce: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!

Sulla strada del prosecco un luogo singolare è l’Osteria senz’Oste. Un tipico casolare veneto immerso tra i vigneti dove l’oste non c’è, ma le dispense sono sempre ben fornite con prosecco, pane, salumi e formaggi. Ed una volta rifocillati decidete se lasciare una quota per quanto consumato. Da qui ammirerete un paesaggio sui pendii dove cresce il prosecco che vi lascerà senza parole ed allo stesso tempo sperimenterete un’ospitalità ed onestà d’altri tempi.

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Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?

La strada Panoramica del Montello segue il periplo della famosa collina trevigiana, luogo delle cruente battaglie durante la Grande Guerra. Oltre a beneficiare di viste incomparabili è particolarmente toccante visitare i monumenti dedicati alla Guerra ed alle vite sacrificatevi.
Evitate le zone nei pressi delle città di Treviso, Montebelluna, Conegliano e Castelfranco Veneto nelle ore di punta, possono diventare piuttosto caotiche.

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Se non ora quando? Quali sono i migliori periodi dell’anno per visitare la vostra zona?

Dalle feste del Radicchio Rosso di Treviso IGP anche detto fiore d’inverno, che si svolgono nella provincia nella stagione fredda. Alle feste del Prosecco DOCG sulle colline in primavera, per poi passare agli eventi musicali che si susseguono nel periodo estivo, a Treviso non ci si annoia mai.

La musica la fa da padrona in estate. Per tre settimane da luglio ad agosto la musica e l’intrattenimento si trovano con Suoni di Marca sulle mura di Treviso. Mentre a settembre per una settimana l’Home Rock Festival porta importanti artisti italiani e stranieri ad esibirsi alle porte di Treviso in concerti gratuiti.

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Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili?

La Festa dea Sardea (Festa della Sarda) è una sagra tipica che si tiene a Silea ad inizio luglio. La particolarità sta nella discesa lungo il fiume Sile di barche alquanto anticonvenzionali. Nei mesi antecedenti l’evento gruppi di amici si ritrovano e preparano la barca piu’ originale, funzionale, ma soprattutto divertente, insomma un vero e proprio carnevale sull’acqua. Se però non fate parte del gruppo di “marinai” che scenderanno il Sile, una buona idea e’ seguire l’evento dalla Restera, il sentiero che costeggia la discesa del fiume verso la laguna veneta. E per gli appassionati di pesce l’offerta degli stand gastronomici di seppie e sarde è da non perdere.

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Pic-nic: quali specialità sono da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche?

Il radicchio di Treviso viene servito in tutte le sue forme, crudo, al forno, nel risotto, persino nei dolci e marmellate. Ma non dimenticate che Treviso ha dato i natali al dolce più famoso al mondo: il Tiramisù. Quindi non fatevi mancare un assaggio.

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Ultima offerta: una particolarità che nessun’altra regione italiana può vantare!

Le opere d’arte che si trovano a Treviso sono tanto splendide, quanto inaspettate. Villa Emo a Fanzolo e Villa Barbaro a Maser sono ville palladiane dichiarate patrimonio dell’UNESCO dal 1996. Imperdibile è il Tempio del grande scultore neoclassico Antonio Canova nel suo paese natale di Possagno. E per avvicinarci ai giorni nostri dovete dedicare una visita alla Tomba Monumentale Brion a S. Vito di Altivole del grande architetto veneziano Carlo Scarpa.

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Cosa vi pare di questa Treviso? A noi pare un tesoro in tutti i sensi. Se volete consigliarci altre attrazioni o località o volete condividere una vostra esperienza di viaggio, lasciate un commento alle nostre pagine Facebook, Twitter o Google+ …vi aspettiamo!

 

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