#Italiaontheroad – La bellezza variegata di Como e del suo Lago

Il viaggio di #Italiaontheroad continua! In compagnia del portale Lakecomo.it (che potete seguire anche su facebook e twitter) vi portiamo alla scoperta della Provincia di Como e il suo Lago, un territorio di straordinaria ricchezza e dai mille volti: una terra che vanta una lunga storia, a volte rocambolesca; e uno spettacolo naturalistico unico al mondo, all’interno del quale il contesto urbano ha saputo integrarsi con armonia e rispetto per l’ambiente. Di tappa in tappa, vi accorgerete di esservi inoltrati in un piccolo mondo che ha molto da offrire: le sue tradizioni si radicano in un antico passato e le sue specialità spaziano tra prodotti tipici dei laghi, delle pianure e delle montagne. Una terra che ha prestato il suo volto alla produzione di numerose (e alcune molto famose) pellicole cinematografiche e sui cui pendii alcuni grandi personaggi del passato hanno trovato rifugio e pace, trasformando il profilo delle Rive del Lago in una località di altissimo prestigio. Ecco a voi alcune delle attrazioni che rendono Como, la sua provincia e il suo Lago una terra così ricca e suggestiva.


Lago di Como on the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in macchina?

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Foto: Lakecomo.it

Il lago di Como è famoso per i suoi panorami: le strade che lo costeggiano sono davvero molto suggestive e offrono bellissimi scorci. Partendo da Como, suggeriamo di seguire la storica Via Regina verso Cernobbio, Moltrasio, Argegno, proseguendo sempre dritto fino almeno a Menaggio. Oltre a bellissimi panorami, sarà possibile incontrare le famose ville aristocratiche e i loro celebri e rigogliosi giardini che costituiscono una delle principali particolarità del lago di Como. Alcune di queste ville sono visitabili, come Villa Olmo a Como, sede prestigiosa di esposizioni e mostre d’arte; Villa del Balbianello a Lenno, celebre set di alcuni blockbusters holliwoodiani; e Villa Carlotta a Tremezzo, che ospita nel suo giardino oltre 150 specie diverse di azalee; altre ville, invece, restano chiuse al pubblico: i loro prospetti, visibili lungo il tragitto, descrivono una storia lunga tre secoli di sovrani, nobili e intellettuali che abitavano il Lago e che, a cavallo tra ‘700 e ‘800, ne facevano una vera e propria piccola Versailles italiana.


L’esperto suggerisce: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!

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Una cosa che pochi conoscono è il particolare Presepe permanente custodito a Gravedona ed Uniti, nella zona dell’Alto Lago, presso la piccola chiesa della Madonna della Soledad. Il presepe, realizzato nel 2009 da Giacomo Brambilla, l’imprenditore vittima nel 2010 di un tremendo episodio di cronaca, è stato acquistato dal comune di Gravedona e aperto al pubblico presso la chiesa della Madonna della Soledad, in piazza Mazzini a Gravedona, e di proprietà della famiglia Monti. Il Presepe conta circa 200 ambientazioni e 1300 statuine, di cui circa la metà sono meccaniche e in movimento. L’ allestimento comincia in un borgo montano, allargandosi in un paesaggio lacustre, risalendo un fiume verso un paesaggio alpino; per poi svilupparsi in un fitto agglomerato di case in stile napoletano. Nell’ultima parte del Presepio la rappresentazione si divide in due sezioni: una parte alta dominata da paesaggi innevati, e una base in cui si sviluppa un ambiente desertico, con tanto di sabbia, palmizi e i cammelli. Chiude la rappresentazione, naturalmente il grande gruppo della Natività: uno spettacolo particolarmente suggestivo e, a modo suo, “monumentale”, visitabile tutto l’anno previo accordo con la Pro Loco di Gravedona.


Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?

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Foto: Lakecomo.it

Le strade che costeggiano il Lago, in alta stagione, tendono a essere trafficate, in particolare nel week-end. Cionondimeno, vale sempre la pena percorrerle per la bellezza della sua cornice ambientale. Particolarmente panoramica è la strada della Val d’Intelvi che da Argegno sale fino a Lanzo Intelvi. Qui si può raggiungere il punto panoramico della Sighignola, chiamato “il balcone d’Italia”: un’area attrezzata in cui ammirare la vista straordinaria che si apre su centinaia di vette, tra cui il Monte Rosa, il Cervino, il Campo dei Fiori e le vette del Brè e del Tamaro al di là del confine svizzero; insieme ai laghi Maggiore e Ceresio e alla splendida vista sulla città di Lugano. Molto suggestiva è anche la strada panoramica nel Triangolo Lariano, descritta dall’apertura dei due rami del lago, che da Magreglio, sede del Santuario della Madonna del Ghisallo e di un tappa storica e leggendaria del Giro di Lombardia, presso cui è stato allestito un celebre Museo dedicato al Ciclismo; scende verso Bellagio, percorrendo l’epica salita, scenario di numerose battaglie sportive, immerso nel bosco lariano, in senso inverso.

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Foto: Lakecomo.it


Se non ora quando: quali sono i migliori periodi dell’anno per visitare Como e i suoi dintorni?

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Foto: Lakecomo.it

Certamente le stagione consigliate per visitare l’area del Lago di Como sono la primavera, per assistere allo spettacolo rigoglioso della fioritura dei numerosi giardini; e in autunno, quando la vegetazione offre le qualità più variegate della sua colorazione, le sue tonalità più graduate e la sua bellezza più scenografica.

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Foto: Lakecomo.it

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Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili?

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Foto: Lakecomo.it

La Sagra di San Giovanni si festeggia presso il comune di Tremezzina a fine giugno; e ricorda la distruzione della vicina Isola Comencina in epoca medievale da parte dei comaschi come rappresaglia in seguito agli eventi della Guerra dei Dieci Anni: l’isola fu rasa al suolo nel 1169 e da allora è disabitata. Il racconto, però, ha un lieto fine: tre secoli dopo l’orrenda strage, nel 1435, San Giovanni Battista, in veste di pellegrino, pare sia comparso e abbia invitato un ignaro isolano a scavare sotto un albero di noce. Fu così che i ruderi dell’antica basilica furono riesumati, insieme alla memoria storica degli isolani che gioiosamente hanno ricostruito la loro chiesa e da allora festeggiano assieme ai turisti che partecipano a quella che è la festa più attesa dell’anno. Il Palio del Baradello, tra agosto e settembre, e che si conclude con l’imponente sfilata che ricorda l’ingresso in città di Federico Barbarossa nel 1159, rappresenta la “festa di ringraziamento” dei comaschi nei confronti del condottiero svevo che liberò la città dal giogo milanese. Organizzato per la prima volta nell’1981, il Palio rappresenta una rivisitazione storica vissuta con orgoglio per le proprie origini e gioia.

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Pic-nic: quali sono le specialità da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche?

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Foto: Lakecomo.it

Il risotto con il pesce persico, i tipici Missoltini , la Cazzuola e il Tocc sono solo alcune delle specialità della zona. La provincia di Como racchiude e sintetizza almeno tre cucine locali e tre culture alimentari ben caratterizzate e diverse tra loro: la cucina del lago, che vanta numerose specialità che conservano la memoria di una gastronomia semplice e popolare, in cui il pesce la fa da padrone; la cucina delle valli, più arcaica e quasi segreta, che ha come protagonista la polenta, ad accompagnare cacciagione, funghi e formaggi, lascito delle incursioni delle popolazioni da nord; infine, la cucina brianzola di pianura, che ha nella carne l’elemento principale e che risente dell’influenza della vicina pianura, celebre per la “cassoeula”, un piatto di carne e salsiccia accompagnate da verdure. Il modo migliore per assaggiare tutte queste specialità (e i dolci, che a loro volta hanno tradizioni autonome e tutte interessanti) è recarsi a Como durante i giorni della Sagra di S. Abbondio (patrono della città) a fine agosto, durante la quale si possono gustare tutte le specialità comasche cucinate ad arte.


Ultima offerta: una particolarità di Como e i suoi dintorni che nessun’altra regione italiana può vantare!

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Foto: Lakecomo.it

Perché una particolarità soltanto? Ci sono tante ragioni che rendono unico il Lago di Como: c’è chi decide di trascorrervi una vacanza seguendo le orme dei divi di Hollywood, alla scoperta delle location di film famosi girati sulle sue rive; e chi invece decide di cavalcare le due ruote e cimentarsi in una cronoscalata, all’inseguimento dei miti del ciclismo. C’è chi sceglie il “green”, quello dei sette eleganti ed esclusivi campi da golf; e chi il “green” lo vive nel rispetto dell’ambiente sotto il segno dell’eco-sostenibilità. C’è chi ama gli sport d’acqua e spiega le vele in Alto Lago; chi vuole intraprendere una lunga camminata lontano dal traffico; e chi invece si rilassa lasciando vagare lo sguardo sulle acque lariane a bordo di un battello. C’è chi ripercorre la storia della zona, dai primi insediamenti della storia dell’uomo fino agli ultimi atti della Seconda Guerra Mondiale, passando per i movimentati secoli medievali. C’è chi pensa a un romantico weekend tra le ville e i giardini della “belle époque”; e chi invece al lago ci è andato per lavoro, ma si gode la vista da uno dei centri congressi di avanguardia sulle sue rive. C’è sempre un motivo speciale per scegliere Como e il suo Lago, un territorio ricco e vario di scenari e località, dall’alta montagna al lago, dalla vallata alpina alla dolce collina brianzola, dalla città di Como al tranquillo paese di campagna. Una ricchezza unica al mondo.

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Ringraziamo www.lakecomo.it per averci fatto conoscere le meravigliose zone della Provincia e del Lago di Como e tutta la sua ricchissima offerta! Quali sono le zone del Lago di Como che vi hanno colpito di più? Raccontatecelo sulle nostre pagine Facebook, Twitter e Google+… Vi Aspettiamo! Il viaggio di #Italiaontheroad, intanto, continua…

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