I dieci musei italiani più visitati nel 2015

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Il 2015 è stato “l’anno d’oro dei musei italiani” secondo Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini. I numeri sono dalla sua parte: circa 43 milioni di visitatori totali e circa 155 milioni di euro di incassi totali. Si tratta del risultato migliore di sempre per il sistema museale italiano, che registra un aumento del 6 per cento nel numero dei visitatori e del 14 per cento negli incassi. Sul podio delle regioni più visitate, troviamo il Lazio, con oltre 19 milioni di visitatori, seguito da Campania (7 milioni di vistatori) e Toscana (6 milioni e 730 mila). Ecco i dieci “luoghi della cultura” più visitati in Italia.

 

Il Colosseo

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Il più grande anfiteatro del mondo è uno dei simboli italiani nei quattro angoli del mondo. Il segno della grandezza romana, voluto nel 72 d.C. dall’imperatore Vespasiano e inaugurato nel 80 d.C. da Tito, è miracolosamente sopravvissuto a quasi duemila anni di storia. È stato, negli anni, usato come cimitero, come Castello, come Palazzo Nobiliare, come luogo di culto consacrato, come cava di travertino. Eppure, l’edificio è ancora lì, protetto e ristrutturato a più riprese, e oggi è uno degli edifici più famosi e più visitati nel mondo: 6 milioni di persone hanno varcato il suo ingresso nel 2015.

 

Gli scavi di Pompei

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Se il Colosseo è simbolo di grandezza, Pompei rappresenta un’eredità controversa, quasi “pop”. I resti della città travolta dalla celeberrima e devastante eruzione del Vesuvio, mentre a Roma il Colosseo veniva completato, sono le più complete e meglio conservate testimonianze della vita romana del primo secolo dopo Cristo: la lava che ha travolto la popolazione ha anche, letteralmente, immortalato nella pietra usi e consuetudini, abiti e utensili, persone, cose e animali. Sempre al centro di polemiche sui costi, impegnativi ma necessari, per il suo mantenimento, il sito è il secondo più visitato in Italia: quasi 3 milioni di persone quest’anno hanno voluto vedere con i propri occhi le testimonianze di un evento unico nella storia dell’uomo.

 

Gli Uffizi

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Cimabue, Caravaggio, Giotto, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Mantegna, Tiziano, Parmigianino, Dürer, Rubens, Rembrandt, Canaletto e Sandro Botticelli: sono solo alcuni dei nomi degli artisti immortali che si possono ammirare all’interno di uno dei musei più famosi al mondo, gli Uffizi di Firenze. Il museo, noto per essere sempre pieno, per cui è fondamentale prenotare la propria visita prima di partire alla sua volta, quest’anno ha accolto quasi 2 milioni di visitatori provenienti da ogni angolo del mondo.

 

Le Gallerie dell’Accademia di Firenze

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Le Gallerie dell’Accademia rappresentano la “casa” di Michelangelo Buonarroti: le sette sue sculture qui esposte sono il più grande numero al mondo di statue michelangiolesche custodite; su cui spicca il capolavoro del David, un altro simbolo italiano. Oltre al Michelangelo, il museo custodisce la più grande collezione di opere pittoriche “a fondo oro” e la Collezione Storica di strumenti musicali del Conservatorio Cherubini, provenienti dall’eredità dei Medici e dei Lorena.

 

Castel Sant’Angelo

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Il Mauseoleo di Adriano, collocato in fondo al cosiddetto “passetto”, che lo collega direttamente al Vaticano, è uno degli edifici più iconici e amati a Roma, e protagonista di una storia davvero intrigante e movimentata: voluto da Adriano nel 125, completato da Antonino Pio quattordici anni dopo, nel medioevo venne adibito a fortino e fu saccheggiato dai Visigoti e dai Vandali, divenne Prigione Statale sotto Teodorico e tale restò fino agli inizi del Novecento. Fu proprietà contesa dalle grandi famiglie romane negli anni attorno al Mille e “conquistata” dalla famiglia papale degli Orsini. Divenne Sede Apostolica, e poi Archivio e “scrigno” dei Tesori Vaticani. Fu rifugio dei Papi e poi caserma al seguito dell’Unità d’Italia; e infine, museo. Circa un milione di persone hanno voluto respirare di persona il fascino di questa sua ricca storia, palpabile al suo interno; rendendolo uno dei musei più visitati in Italia nel 2015.

 

Boboli e Argenti

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Conosciamo il bellissimo Giardino di Boboli e il Museo degli Argenti, ospitati all’interno di Palazzo Pitti, a Firenze. Ve ne abbiamo parlato in un articolo precedente: una visita a Palazzo Pitti vale per sette. In particolare, i sei musei racchiusi nella bellissima cornice di Palazzo Pitti custodiscono alcuni preziosissimi oggetti di valore appartenute alle dinastie dei Medici, dei Lorena e dei Savoia; importantissime opere di autori quali Raffaello, Tiziano, Correggio, Rubens, Piero da Cortona; e persino un Museo dedicato ai Costumi d’Epoca e della Storia della Moda. Il Giardino di Boboli, invece, rappresenta il modello di “giardino monumentale” poi replicato in svariati Giardini Reali in tutta Europa. Nel 2015, circa 860 mila persone hanno visitato il Circuito Museale di Boboli e Argenti e passeggiato per i suoi giardini.

 

Il Museo Egizio di Torino

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Il più antico museo di antichità egizie al mondo, il secondo per ricchezza dei reperti e per importanza (secondo soltanto a quello de Il Cairo), il Museo Egizio di Torino è ormai da anni sinonimo di eccellenza cittadina. Il Museo è uno dei luoghi più noti e apprezzati del capoluogo piemontese ed è uno dei musei italiani più visitati nel 2015: poco meno di 760 mila visitatori hanno voluto ammirare alcuni dei tesori inestimabili (e magici, secondo la tradizione esoterica), come il papiro de Il Libro dei Morti, la tomba intatta di Kha e Merit, quella ricostruita di Maia, il Canone Reale e le opere di statuarie: le sfingi e le alte statue dei Re Ramses e Seti. Un vero e proprio viaggio nel tempo.

 

La Reggia di Venaria

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Se si pensa che circa una ventina d’anni fa la località della Venaria Reale era in stato di completo abbandono, è incredibile la qualità del lavoro svolto dai restauratori e dalle amministrazioni che si sono susseguiti nel recupero di questo che è un vero e proprio tesoro nazionale. La Reggia Sabauda della Venaria Reale è stata residenza della Famiglia Reale dei Savoia sin dalla seconda metà del Seicento, e si contraddistingue non solo per la qualità dell’allestimento delle stanze recuperate, attraverso le quali è possibile conoscere la storia di una delle dinastie più antiche d’Europa, ma anche per il suo bellissimo giardino monumentale, a sua volta ricostruito e pensato per il recupero dei resti di alcune soluzioni monumentali, poi rimosse nel corso delle revisioni del progetto della Reggia, quali le fontane di Ercole e Diana. La Venaria ha accolto 550 mila visitatori durante il corso del 2015.

 

La Galleria Borghese

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Prezioso per la sua collezione d’opere d’arte visiva e scuoltorea, esponendo manufatti attribuiti a nomi quali Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina, Annibale Carracci, Pieter Paul Rubens e Tiziano, la Galleria è ospitata inoltre all’interno di uno spazio espositivo di estremo prestigio: la villa Borghese Pinciana collocata all’interno del giardino monumentale di Villa Borghese, a Roma, appartenuta alla famiglia dei Borghese già dal 1580. Una visita al Casino Nobile, sede del museo, pertanto non è soltanto un tuffo nell’arte italiana ai suoi massimi livelli ma anche una camminata nel verde e nell’architettura di pregio. Oltre 500 mila persone hanno potuto godere di questo assoluto tesoro nazionale.

 

La Reggia di Caserta

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Al decimo posto; ma, come si dice in questi casi, “non meno importante”, troviamo uno dei più preziosi poli italiani, la Residenza Reale più grande al mondo, Patrimonio Unesco dal 1997: la Reggia di Caserta. Il complesso, edificato nel diciottesimo secolo per volere dal Re di Napoli Carlo di Borbone, voluto come sede di rappresentanza in grado di competere con le dimensioni e lo sfarzo di Versailles, occupa per il solo Palazzo un’area di più di quattro ettari e mezzo, composto da 1200 stanze, 1742 finestre e 34 scale. Il Parco della Reggia, invece, si estende per 120 ettari, e si dipana in due giardini di stile diverso, uno all’italiana e uno all’inglese. Un luogo epico per dimensioni e per ricchezza, è stato scenografia di numerose pellicole cinematografiche, alcune di grande successo. Quest’anno la Reggia ha ospitato poco meno di 500 mila visitatori.

 

Si chiude l'”anno d’oro” dei musei italiani. Come sarà questo 2016? Batteremo il nuovo record o i numeri si assesteranno? Diteci la vostra opinione, e condividete con noi i vostri musei preferiti d’Italia, nelle nostre pagine di riferimento su Facebook, Twitter o Google+… Vi aspettiamo!

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