#Italiaontheroad – Le Marche, natura e cultura tra cielo e mare

Marche

Il viaggio di #Italiaontheroad, l’iniziativa targata Informaviaggi e Noleggioauto.it per la promozione del territorio italiano, continua! Facciamo tappa nelle Marche, in compagnia di Nadia, curatrice del portale Racconti di Marche (facebook, twitter), con la quale fare la conoscenza di questa Regione italiana che raramente balza agli onori di cronaca, ma che forse contiene in sé tutte le qualità del nostro Belpaese: dalle rive dell’Adriatico su cui si bagna fino alle cime dell’arco appeninico che l’attraversa, passando per le vaste campagne, i passaggi collinari, i borghi storici e le opere d’arte e di architettura che la storia ci ha lasciato, nelle Marche troviamo un pezzettino di tutto quello che conosciamo e amiamo dell’Italia – natura e cultura incorniciate da cielo e di mare.

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Foto: Raccontidimarche.it

On the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in macchina?
Il mio consiglio è abbandonare le strade principali per perdersi tra le curve delle strade secondarie godendosi i saliscendi che dolcemente accompagnano il paesaggio collinare tra un borgo e l’altro, scorgendo da un lato il mare e dall’altro gli Appennini.

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Foto: Raccontidimarche.it

L’esperto suggerisce: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!
Il tempio del Valadier. Un edificio ottocentesco in blocchi bianchi di travertino incastonato all’interno di una roccia che sovrasta la gola di Frasassi, vicinissimo alle famose grotte. Di fianco una piccola antichissima chiesetta rupestre. Per arrivarci un breve percorso in salita tra i boschi.

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Foto: Raccontidimarche.it

Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?
Ve ne consiglio tre: la prima è la Strada del Monte che attraversa il Parco del San Bartolo nel pesarese. A farvi compagnia il blu del mare, vigneti che si affacciano sulla costa e il paesaggio del Montefeltro. D’estate è trafficatissima, meglio percorrerla in primavera o in autunno. Idem per la strada del monte che attraversa un altro parco, quello del Conero.  Lungo la seconda strada che vi voglio consigliare, da Portonovo fino a Sirolo ,incontrerete campi di lavanda, girasoli, grano e una vista che nei giorni tersi non si limita ai Sibillini ma arriva fino al Gran Sasso. La terza invece è la strada provinciale Potentina che da Potenza Picena conduce a Montelupone (uno dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano) tra dolci colline e verdissimi panorami sui quali fa capolino un piccolo borgo. Da evitare, invece, la statale Adriatica: sempre troppo trafficata e con semafori interminabili ogni 50 metri.

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Foto: Raccontidimarche.it

“Se non ora, quando?” Quali sono i migliori periodi dell’anno per visitare la vostra zona?
In assoluto il migliore è giugno, quando sono sbocciati i girasoli e il grano è maturo. I colori sono così intensi, vivi, le giornate interminabili, un invito a godersi l’aria aperta.

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Foto: Raccontidimarche.it

Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili?
Ogni piccolo borgo ha la sua festa tradizionale e la sua sagra. Da non perdere le rievocazioni storiche come la Quintana Ascoli e la Cavalcata dell’Assunta di Fermo. Dal punto di enogastronomico in autunno a Cupramontana vi aspetta la Sagra del Verdicchio, una delle più antiche d’Italia, e sempre in autunno i profumi dei tartufi invadono Acqualagna nel pesarese e Amandola nel fermano.

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Foto: Raccontidimarche.it

Pic-nic: quali sono le specialità da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche?
I vincisgrassi sono le buonissime lasagne marchigiane, sempre tra i primi non perdetevi gli gnocchi con la papera. Il re dei salumi è il ciauscolo: l’irresistibile salame spalmabile, che se la gioca con il prosciutto dop di Carpegna.
Una fritturina non guasta mai e nel piceno sono immancabili le olive all’ascolana accompagnate dalla crema fritta.
Per digerire: caffè corretto con Varnelli.

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Foto: Raccontidimarche.it

Ultima offerta: una particolarità che nessun’altra regione italiana può vantare!
I teatri storici, le Marche sono la regione dei 100 teatri, tra il Settecento e l’Ottocento quasi tutti i borghi ne avevano uno e tantissimi sono giunti intatti ai giorni d’oggi. Molti sono piccolissimi con un centinaio di posti e davvero graziosi, come La Fenice di Amandola (99 posti) e il teatro la Rondinella di Montefano con le sue eleganti ringhiere in ghisa, altri maestosi come il teatro dell’Aquila di Fermo, il Rossini di Pesaro o il magnifico Ventidio Basso di Ascoli Piceno.

Il viaggio di #Italiaontheroad continua! Ringraziamo Nadia per averci accompagnato in questo itinerario per alla scoperta delle Marche. Quale località vi ha colpito di più? Ci sono alcuni luoghi di interesse che abbiamo dimenticato e volete segnalarci? Lasciate un commento sulle nostre pagine Facebook, Twitter o Google+ …vi aspettiamo!

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