La via Francigena: un filo che unisce l’Europa

via Francigena

Solitamente ci piace occuparci di viaggi in auto: destinazioni da attraversare a bordo della propria vettura, magari in una bella giornata di sole, di quelle in cui si possono lasciare i finestrini apertini e il braccio dondolare fuori, mentre il vento ci scompiglia i capelli. In questa occasione, invece, vi parliamo di un percorso molto particolare, adatti per gli amanti delle escursioni e delle camminate. Un approccio diverso, fatto di uno sforzo fisico “controllato” e di giornate all’aria aperta. La via Francigena sta emergendo come uno degli itinerari sempre più apprezzati dai camminatori che possono vantare il privilegio di essere attraversati da questa strada dalla lunghissima storia e tradizione. Che uno voglia fare l’impresa di seguirne il cammino alla volta di Roma, seguendo i canoni del pellegrinaggio; o che si cimenti in tratte parziali, locali e ben definite, per puro gusto escursionistico e “sportivo”; sicuramente la via Francigena è un’esperienza assieme piacevole e profonda: un passo dopo l’altro, immersi nella natura, si fa capolino dentro la storia – quella, famosa, con la “esse maiuscola”.

via Francigena

Cos’è la via Francigena?

via Francigena

Immagine: Paulusburg, Wikipedia

Attorno al VII secolo d.C., le popolazioni Longobarde contendevano il territorio italiano ai Bizantini. Per questa ragione, si manifestò l’esigenza strategica di collegare il Regno di Pavia con i ducati meridionali tramite una via sufficientemente sicura. La scelta cadde su un itinerario allora poco battuto, che valicava l’Appennino a cavallo tra le zone di Parma e di Massa; e da lì s’inoltrava preappennino toscano, seguendo un percorso molto sinuoso per evitare di avvicinarsi troppo alle zone in mano ai bizantini. Il percorso taglia per il lucchese e il senese per sfociare in territorio laziale, dove il tracciato si immetteva nell’antica via Cassia: questa era detta la “Via di Monte Bardone”. Con l’arrivo dei Franchi, essa cambiò il nome in via Francigena, ovvero “strada originata dalla Francia”, e si affermò come il principale asse di collegamento tra nord e sud dell’Europa, lungo il quale transitavano mercanti, eserciti; ma soprattutto pellegrini, diretti a Gerusalemme, Santiago de Compostella e Roma. Arrivando da nord, essi percorrevano la via per dirigersi a Roma, ed eventualmente proseguire lungo la Via Appia verso i porti pugliesi, dove s’imbarcavano verso la Terrasanta. I pellegrini italiani diretti a Santiago, invece, la percorrevano all’inverso, per imbarcarsi in Liguria, o per proseguire verso il Moncenisio e intraprendere la via Tolosana. Quando il pellegrinaggio divenne un fenomeno di massa il ruolo della via Francigena fu esaltato, divenendo un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’unità culturale che caratterizzò l’Europa nel Medioevo. Tuttavia, nel XIII secolo i traffici commerciali crebbero a tal punto che si svilupparono numerosi tracciati alternativi alla via Francigena che, quindi, perse la sua caratteristica di unicità e si frazionò in numerosi itinerari di collegamento tra il nord e Roma.

La via Francigena oggi

via Francigena

Foto: Visit Tuscany

La riscoperta della via Francigena, progressivamente soppiantata, nel tempo, da percorsi stradali e autostradali, si dovette al precedente recupero dell’ormai famoso Cammino di Compostela. La “riscostruzione” del tracciato francigeno dapprima fu arbitrario, su iniziativa privata di studiosi e appassionati; seguita poi da un più accorto intervento della amministrazioni locali. Nel Lazio si è investito molto sulla Francigena in termini di risorse e di promozione turistica, riattivando quella serie di percorsi che hanno come fulcro Roma e il collegamento tra il tracciato toscano e il ricongiungimento con la via Appia, così come in provincia di Lucca sono state effettuate molte opere per recuperare i tratti locali, laddove Lucca stessa rappresentava una tappa importante del percorso Francigeno. In seguito all’emergente necessità di strutture idonee per l’accoglienza dei pellegrini lungo il tracciato, alcune istituzioni religiose hanno attivato servizi di ospitalità per i pellegrini accreditati diretti verso Roma. Il lavoro lavoro per il progressivo attivamento e miglioramento delle tappe della via Francigena è ancora molto lungo; ma l’interesse manifestato dall’industria mediatica che dalle amministrazioni a ogni livello per recuperare e ristrutturare il tracciato della via Francigena fa ben sperare per il suo futuro. La via Francigena, anche se “esclude” dal suo percorso ampie porzioni del territorio italiano, rappresenta tuttavia un vero e proprio tesoro nazionale, mettendo in comunicazione l’Italia da nord a sud e da est a ovest. Essa rappresenta, inoltre, allargando la scala, anche un tesoro europeo, collegando l’Italia con la Francia e con la Spagna, fino a raggiungere le coste britanniche di Canterbury. Un vero e proprio “cammino continentale”, una rete che simbolicamente racconta la nostra storia in quanto popolo tanto italiano quanto europeo.

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Torneremo sulla via Francigena, per raccontarne gli itinerari, le attrazioni e le tradizioni, focalizzandoci sulle vostre segnalazioni e le vostre curiosità. Cosa vi colpisce della via Francigena? Avete avuto modo di percorrerla? Qual è stata la vostra esperienza. Lasciate un commento sulle nostre pagine Facebook, Twitter o Google+ …vi aspettiamo!

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