#italiaontheroad – Mari, monti e tradizioni inossidabili: benvenuti in Calabria!

Il nostro viaggio nell’#italiaontheroad prosegue grazie al contributo dei magnifici enti turistici italiani che si occupano di valorizzare e far conoscere il paese più bello del mondo. Dopo il Salento, rimaniamo in Meridione e in tema di sole, mare e vitalità: gli informatissimi amici di Scopri la Calabria ci guidano per mano tra gli infiniti tesori della loro regione! Seguiteli su FB e TW per avere sempre notizie fresche sulla loro magnifica regione!

Calabria on the road: cosa è assolutamente vietato perdersi una volta saliti in macchina?

I piccoli borghi di Morano Calabro, Fiumefreddo Bruzio e Altomonte nella provincia di Cosenza; Santa Severina in provincia di Crotone; Chianalea di Scilla, Stilo, Bova e Gerace in provincia di Reggio Calabria.

Chianalea di Scilla

Consigli dell’esperto: un tesoro nascosto che purtroppo solo i locali conoscono!

La rocca di Pentedattilo, piccolo borgo nella provincia di Reggio Calabria, è un sito di particolare interesse geologico, paesaggistico e naturalistico. Denominato il “paese fantasma”, Pentedattilo fa da cornice all’International Film Festival che si tiene ogni anno ad Agosto.

Pentedattilo, il paese fantasma

Cerchiara di Calabria, a 650 metri di altezza, si affaccia sul Mar Ionio e offre uno splendido panorama della Piana di Sibari; inoltre, poco fuori paese si trova la Grotta delle Ninfe, un’antica fonte di acqua sulfurea che forma fanghi terapeutici e che sfocia oggi in una piscina termale.

Piana di Sibari

Consigli sulla viabilità: quali sono le strade più panoramiche da percorrere e quali invece da evitare per il traffico?

La SS 106 da Trebisacce a Rocca Imperiale, a picco sul mare, offre panorami mozzafiato! La SS 18 da Cetraro a Tortora Marina invece attraversa splendidi paesini sul mare come Diamante, Cirella e San Nicola Arcella.

Rocca Imperiale

Un’altra ancora è la strada che collega Scalea ai piccoli borghi montani di Civita e Papasidero.
Molto trafficata e mondana invece, soprattutto d’estate, la strada che costeggia il mare da Pizzo a Nicotera, e attraversa rinomate località turistiche come Tropea e Capo Vaticano.

Tropea

Se non ora quando?: i migliori periodi dell’anno per visitare la Calabria.

Anche se poco promossa dagli enti di competenza la Calabria offre attrattive che si possono visitare lungo tutto l’arco dell’anno: novembre, dicembre, gennaio e febbraio sono mesi che ben si prestano alla visita delle località montane.
Vengono organizzate nei parchi nazionali soprattutto escursioni in montagna e ciaspolate, e le località sciistiche di Palumbo Sila, Camigliatello e Lorica sono regolarmente attive.
Rafting lungo il fiume Lao

In primavera è bello praticare sport come il rafting sul fiume Lao, il giro in quad, parapendio, canyoning, passeggiate a cavallo e trekking; esistono infatti dei centri organizzati che forniscono tutte le attrezzature tecniche necessarie per le diverse attività: Kayaks, Hydrospeed, Abbigliamenti Tecnici Fluviali, Pulmini e Carrelli porta imbarcazioni, Mountain Bike, Imbrachi roccia e Canyoning, Mute e Caschetti.
In estate, è inutile dirlo, è possibile rilassarsi nelle località balneari o visitare gli innumerevoli punti d’interesse della Regione.

 

Usi e costumi: quali feste tradizionali o sagre sono assolutamente imperdibili?

Molte tradizioni sono legati alla religione (Natale, Pasqua, feste patronali ecc.): per ogni evento vengono riproposti da secoli riti, manifestazioni e rappresentazioni di grande richiamo popolare.
A proposito della Pasqua, in numerosi comuni vengono eseguite le sacre rappresentazioni che coinvolgono l’intero paese: da citare la Pasqua di Nocera Tirinese, in provincia di Catanzaro, dove ancora oggi il Venerdì Santo si può assistere alla rappresentazione dei “flagellanti” o “vattienti”, i quali si martoriano le carni (gambe e braccia) fino a far scorrere il loro sangue.

Vattienti a Nocera Tirinese

Per quanto riguarda le feste religiose, in molti paesi sulla costa calabra le processioni si svolgono in mare.
Anche il carnevale in Calabria riveste una grande partecipazione popolare, con vere e proprie recite e sfilate di antichi costumi e usanze collegate alla tradizione pagana dei Greci e dei Romani.
Degna di nota sono le manifestazioni folkloristiche nei paesi di origine albanese, dove le rappresentazioni ripercorrono l’esodo che queste popolazioni hanno intrapreso secoli addietro e celebrano l’eroe nazionale Scanderberg.
A Spezzano Albanese è ancora vivida proprio la tradizione albanese: nel dialetto, negli usi e costumi, il tutto molto evidente soprattutto durante la Pasqua ed i matrimoni accompagnati da danze e canti popolari.

Danza tradizionale arbërësh

Un’altra piccola minoranza linguistica, con tradizioni e costumi propri si trova a Guardia Piemontese, fondato da gruppi di esuli piemontesi di religione valdese, venuti dalle valli Pellice e Angrogna intorno al 1200.
Di notevole interesse è l’area grecanica della Calabria ed è rappresentata dai comuni di Roccaforte del Greco, Condofuri, Roghudi e sopratutto Bova nel versante meridionale dell’Aspromonte: in queste zone si parla ancora il dialetto grecanico, e davvero interessanti rimangono le tradizioni e i costumi.
Infine la Varia di Palmi, nel reggino, festa popolare e religiosa che si svolge ogni anno ad Agosto, Patrimonio Immateriale dell’Umanità!

Varia di Palmi

Pic-nic: specialità da gustare solo e soltanto nelle trattorie tipiche.

La provincia di Reggio Calabria con i suoi comuni costieri è famosa per lo Stoccafisso – meglio conosciuto come pesce stocco: merluzzo essiccato, che è anche base di molti piatti tipici – e il Bergamotto, prodotto del tutto esclusivo di una piccola zona del reggino che vanta condizioni climatiche particolarmente favorevoli alla coltivazione degli agrumi.

Stocco

La piccola provincia di Vibo Valentia con la famosa n’duja per molti rappresenta il piatto tipico della regione; in realtà è nata e continua ad essere prodotta in un piccolo comune del vibonese, Spilinga. Nella stessa provincia rinomata è la Cipolla Rossa di Tropea, base di molti piatti tipici della Calabria.

N'duja

La provincia di Crotone si distingue per la produzione del Pecorino, formaggio a pasta dura, prodotto esclusivamente con latte di pecora e caglio di capretto.
Ultimo ma non meno importante, il Caciocavallo Silano DOP prodotto nella vasta area silana che copre le provincie di Catanzaro e Cosenza.

Ultima offerta: cosa offre la Calabria che nessun’altra regione italiana può vantare?

Il mare e la montagne a piccole distanze l’uno dall’altra!

Intorno a Bivongi

Cos’altro aggiungere per convincervi a dare una sbirciata alle offerte di noleggio auto in Calabria?

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