La classifica dei migliori bar al mondo del 2016

La classifica dei migliori bar al mondo del 2016

Ogni anno una giuria aggiornata di 467 membri scelti tra esperti dell’industria del turismo si riuniscono per esprimere il proprio voto su quale sia il miglior bar al mondo. In questo articolo vogliamo raccontarvi della classifica del “The World’s 50 Best Bars” dell’edizione 2016. I primi cinque posti sono andati al Dead Rabbit di New York, all’American Bar di Londra, al Dandelian e al Connaught di Londra e infine all’Attaboy di New York. Come vedete, ci sono due città che dominano su questa classifica e che hanno rivendicato per sè quasi l’intera top 10; ma a noi di Informaviaggi piace girare e vedere posti nuovi: in questo articolo troverete le quattro città nei primi posti della classifica dei 50 migliori bar del mondo e la prima italiana che si incontra sfogliando i piazzamenti.

 

Dead Rabbit, New York (1)

La classifica dei migliori bar al mondo del 2016

Il pluripremiato Dead Rabbit Groceries and Grog si trova nel cuore di New York, a quattro passi dal ponte di Brooklyn, il Memoriale del World Trade Center, il cimitero dei Veterani del Vietnam, praticamente immerso nella storia della città e del mondo intero. E per rendere giustizia alla propria collocazione fortunata, il locale vanta un ricco menu di cocktail (tutti storicamente accuratissimi) tra i più celebrati e riconosciuti al mondo e un atmosfera che vuole rieccheggiare la tradizionale vivacità di tradizione irlandese di un classico pub del 19° secolo. Il tutto con una cura estrema e amorevole di ogni singolo dettaglio.

 

American Bar, Londra (2)

La classifica dei migliori bar al mondo del 2016

Il miglior bar europeo, l’American Bar di Londra, può vantare una presenza prestigiosissima tradizione nella classifica dei migliori bar al mondo. Il bar è situato all’interno del Savoy Hotel, sulle rive del Tamigi, a pochi passi dal Waterloo Bridge e a 10 minuti a piedi dal famoso 10 di Downing Street, residenza del Primo Ministro Inglese. Il legame dell’American Bar con Londra è fortissimo: l’Hotel Savoy vanta infatti 125 anni di storia, il passaggio di alcuni nomi leggendari per la storia del bartending e persino un libro di cocktail a suo nome (il “Savoy Cocktail Book”). Per questa ragione, sin dalla sua riapertura nel 2010, il bar ha omaggiato il menu alla città di Londra, dando ai propri cocktail i nomi dei luoghi più simbolici della città e portando avanti un progetto a due binari, di tradizione e rinnovamento.

 

The Clumsies, Atene (9)

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Usciamo dal duopolio New York – Londra e facciamo visita all’outsider di Atene, The Clumsies, in grado di bucare nella top 10 alla posizione 9, nonostante l’agguerrito dominio angloamericano. Il bar si trova in posizione centralissima, sotto l’acropoli, e nasce da uno straordinario lavoro di teamwork dei suoi cinque proprietari, in grado di creare uno spazio originale, dal sapore esotico, antico e fiabesco, dov’è possibile consumare prodotti di primissima qualità, dalla caffetteria passando per la cucina fino ad arrivare ai cocktail, saporiti e sempre all’ultimo grido. Il tutto in un ambiente di assoluta convivialità e cortesia.

 

Manhattan, Singapore (11)

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Subito alle spalle della Top Ten cominciano ad apparire le altre metropoli mondiali. Oltre a Singapore troviamo infatti Sidney, Mexico City e Shangai. Al numero 11 troviamo il Manhattan di Singapore, il bar dell’Hotel Regent, un bar che naturalmente rispecchia l’importanza e il valore della struttura nella quale è ospitato. Il bar è opulento e magnificente nell’aspetto e nell’arredamento; ma ciò che rende questo bar degno della posizione numero 11 nella classifica dei migliori al mondo, è l’ampiezza della sua offerta, la ricercatezza, le materie prime con cui vengono realizzati i cocktail e la qualità, la formalità e l’efficienza del servizio. Ogni dettaglio di questo bar è di primissima classe e di indiscutibile eleganza e questo lo rende senza ombra di dubbio uno dei migliori quindici bar nel mondo.

 

The Jerry Thomas Project, Roma (33)

Troviamo il primo bar italiano alla trentateesima posizione. È il Jerry Thomas Project di Roma, un piccolo locale in Rione Regola a pochi passi dal Vaticano, dal Quirinale e dal Chiostro del Bramante. In questo locale si celebra una delle figure più leggendarie del bartending, la prima vera superstar del bancone, Jerry Thomas, con un locale a tema che riprende fedelmente l’estetica dell’epoca del proibizionismo e degli speakeasy e ne ripropone l’atmosfera con religiosa attenzione. Il suo successo però non è dato solo dal suo aspetto: negli anni la sua fama è andata crescendo e adesso il locale può vantare una clientela internazionale e uno stock di oltre 1600 bottiglie senza mai perdere di vista lo spirito con cui è nato e con il quale si è guadagnato la fama e i riconoscimenti. Un punto di riferimento per la Città Eterna e il primo nome italiano a comparire in questa prestigiosa classifica.

 

Siete mai stati in uno di questi bar? Qual è il bar migliore in cui avete mai messo piede? Condividete con noi le vostre impressioni e i vostri ricordi di viaggio sulle nostre pagine Facebook, Twitter e Google+. Il prossimo appuntamento è su Noleggioauto.it, per organizzare il vostro prossimo itinerario… vi aspettiamo!

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