Sicilia, ecco le strade alternative tra Palermo e Catania

Il crollo di una parte dell’autostrada A19 che collega Palermo e Catania ha diviso in due la Sicilia. La settimana scorsa, a causa di una frana, è crollato uno dei piloni del viadotto dell’autostrada che porta da Palermo a Catania. Il crollo è avvenuto al chilometro 61, tra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli, in direzione di Palermo, causandone la chiusura. La strada attraversava l’isola, risultando una delle principali arterie stradali della Sicilia. Pendolari e viaggiatori occasionali dovranno cercare strade alternative per i loro viaggi tra le due città e noi di noleggioauto.it ve ne consigliamo alcuni.

Ecco i migliori percorsi alternativi in Sicilia, consigliati anche da Anas a seguito della chiusura dell’autostrada A19. Purtroppo, infatti, non basterà uscire allo svincolo prima della frana e rientrare a quello successivo, perché in realtà la frana che ha distrutto il viadotto Himera è lunga circa un chilometro e interessa altre strade statali e provinciali che, a causa delle forti piogge che hanno devastato la Sicilia quest’anno, sono chiuse da mesi. Quindi il percorso è davvero lungo considerando che ad oggi, e per un periodo imprecisato (si parla di anni), è obbligatoria l’uscita allo svincolo di Scillato (km 56,800) per il traffico diretto a Catania e l’uscita obbligatoria a Tremonzelli (km 73,000) per il traffico diretto a Palermo. Ma vediamo nel dettaglio le opzioni percorribili:

Veicoli con massa complessiva superiore a 3,5 tonellate

Se siete alla guida di una vettura di questa tipologia, e siete diretti a Catania, ahi voi: il percorso consigliato è verso l’autostrada A20 ‘Palermo-Messina’ e A18 ‘Messina-Catania’ con uscita allo svincolo di ‘Buonfornello’ dell’autostrada A19. Percorso esattamente inverso, invece, per lo stesso tipo di veicolo diretto a Palermo.

Autoveicoli con massa complessiva inferiore alle 3,5 tonnellate

PALERMO – CATANIA

Se siete diretti a Catania, il percorso consigliato da Anas è individuato con l’uscita allo svincolo di Scillato (come da obbligo) sulla strada statale 643 e successivamente sulla strada statale 120 fino allo svincolo di Tremonzelli sull’A19.
Questa deviazione, può diventare un opportunità per scoprire una Sicila, quella dell’interno, sicuramente meno conosciuta, ma non per questo meno bella: appena usciti dall’autostrada vi troverete nel comune di Scillato. E’ un centro minuscolo (679 abitanti), ma famoso per essere considerato la porta delle Madonie. Tra le cose da vedere c’è sicuramente il Santuario del 1500, ma anche le numerose sorgenti d’acqua (il paese nacque proprio per sfruttare questa abbondanza di acqua) ed i mulini, alcuni dei quali recentemente restaurati e motivo di grande interesse. Tra essi i più famosi sono il mulino “dell’Asiniddaru”, ancora in discreto stato non solo gli ambienti, ma anche alcuni degli elementi che ne componevano il meccanismo; il mulino “Paraturi”, l’unico che venne utilizzato per la realizzazione di tessuti, attivo ancora nell’Ottocento e il mulino “Rasu”, l’ultimo a cessare l’attività di macinatura del grano, negli anni 1960.

Da lì, lungo una strada che si inerpica fra le montagne, raggiungerete Polizzi Generosa, le cui origini risalgono al VI secolo a.C. Un luogo che vi porterà indietro nel tempo: il paese è infatti conosciuto per i palazzi nobiliari, i vicoli stretti che attraversano le case di pietra (per i cinefili, è anche i luogo di origine della famiglia di Martin Scorsese).

Scenderete poco più a valle e attraverserete Petralia Sottana, un borgo bellissimo tanto da ottenere la bandiera arancione di Touring. Bellissime chiese e campanili adornano il paese fino a guidarvi nella piazza centrale. Lì sorge la grande chiesa Madre, in un piazzale che vi consentirà di guardare dall’alto l’intera vallata che vi divide dal mar Tirreno.

Attraverserete anche il centro di Castellana Sicula, che ospita le officine creative del noto pittore contemporaneo Croce Taravella.

CATANIA – PALERMO

Si esce a Resuttano e ci si immette sulla SP10 fino ad Alimena, la SS290 fino al bivio Madonnuzza, poi la SS120 a Geraci e la SS286 fino allo svincolo autostradale Castelbuono-Pollina che vi farà tornare a Palermo dalla A20 Palermo-Messina.

Resuttano potete trovare i ruderi del castello di epoca normanna in cima ad una collina ad una manciata di chilometri dal centro abitato, un posto mozzafiato, che consigliamo. Più avanti, proseguendo sulla SP10 troverete Alimena, con la sua chiesa Madre, fatta erigere nel 1725 dal principe di Belvedere. Al suo interno c’è un’importante statua dell’Immacolata del Sorge. Una volta sulla ss120 passerete accanto a Petralia Soprana, centro entrato da poco a far parte dei borghi più belli d’Italia. Da un borgo d’Italia ad un altro, Geraci Siculo, conosciuto in tutta la Sicilia sia per la giostra dei Ventimiglia, evento centrale di una festa tipica, sia per il suo bevaio della SS. Trinità ed il castello, il paese è il luogo giusto per fermarsi a fare una pausa prima di rimettersi in viaggio. Un paese che merita più di una sosta, ma di cui potrete innamorarvi in un batter d’occhio.

Da qui imboccate la ss286 verso Castelbuono. Un paese famoso nel mondo per i prodotti dolciari dei fratelli Fiasconaro, se potete fermatevi ad assaggiarli, ed anche una visita al Castello che spesso organizza mostre d’arte contemporanea.

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