Una città che divide i mari: Trapani

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Così tanto c’è da raccontare e da ammirare in Sicilia che a volte non si da dove cominciare; e altre volte si dimentica, e quello che si trova quando si giunge in una terra dimenticata colpisce sempre in modo particolare. Per esempio recandosi a Trapani, capoluogo siciliano che vive forse un po’ nascosto dall’enorme fama di altre grandi città isolane, come Palermo, Catania, Messina, Siracusa, e altri piccoli grandi capolavori disseminati nelle rispettive province; e che forse a volte appare ingiustamente sacrificato negli itinerari vacanzieri e nei consigli di viaggio. Quando però capita e si ha il privilegio di visitare la città, si scopre un luogo ricco di storia, di fascino e di bellezza.

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La storia

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Drepanon è il suo nome antico nome greco, che indica la sua caratteristica forma a falce, costruita proprio dove il Tirreno diventa Mediterraneo. Trapani, nei secoli, ha legato la sua storia e la sua sussistenza al mare, commerciando con l’Africa, crescendo di importanza nel corso dei secoli: fu dapprima città punica, poi romana; i Normanni la resero uno dei maggiori porti del medioevo,  e fu Carlo V, nel cinquecento, a definirla “chiave del regno”. Nel corso della metà dell’ottocento, dopo un lungo periodo di stenti e l’instaurazione borbonica, la popolazione si è ribellata, partecipando attivamente ai moti risorgimtali, guadagnandosi la Medaglia d’oro come Benemerita del Risorgimento nazionale. Nel 1961, inoltre, ricevette la decrazione della Medaglia d’oro al valor civile in seguito ai sanguinosi bombardamenti degli Alleati durante la Seconda guerra mondiale.

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La città

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Sarebbe molto lungo elencare tutti i tesori d’arte e architettura che questa città offre ai suoi visitatori, in particolare per quanto riguarda i palazzi nobiliari e gli edifici dedicati al culto disseminati nel centro storico: corso Vittorio Emanuele, via Torrearsa e via Garibaldi, oggi chiuse al traffico, offrono infatti un susseguirsi quasi ininterrotto di palazzi d’epoca e chiese di notevole pregio artistico, tra le quali spiccano Palazzo Cavarretta, la Cattedrale, Palazzo Riccio di Morana, Palazzo San Rocco, Palazzo Riccio di San Gioacchino, Palazzo Lucatelli e la Chiesa del Purgatorio; la quale, pur offrendo un prospetto meno sfarzoso, custodisce al suo interno i preziosissimi “Gruppi dei Misteri”, che caratterizzano l’attesa e importante processione cittadina del Venerdì Santo. Riferimenti fondamentali della città sono le mura cinquentesche, la Basilica di Maria Santissima Annunziata e le cinque torri, simbolo della città, il primo nucleo difensivo della città. La Torre Pali, oggi è scomparsa; mentre rimangono in piedi la Torre Vecchia, la Torre di Porta Oscura, la Torre del Castello di Terra e la cosiddetta “Colombaia”.

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I dintorni

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La città di Trapani passa in secondo piano anche quando si cominciano a enumerare le bellezze che offre la sua provincia; a partire dalle spettacolari isole Egadi, distanti una mezz’ora di aliscafo, note per le isole di Favignana e Marettino; seguendo con le grandi saline che si distendoso ai suoi fianchi e che rappresentano un’oasi naturale unica nel suo genere. Alle spalle della città, inoltre, arroccata sulla montagna, si trova la monumentale località di Erice, raggiungibile preferibilmente con la funivia, e meta imprescindibile di un qualsiasi itinerario della zona. Proseguendo verso nord, le località marittime di Scopello e l’ancor più nota San Vito Lo Capo, celebri per le loro immacolate spiagge dal fascino carabaico, soprattutto nel periodo tardo primaverile, quando il grande esodo non le ha ancora invase di turisti.

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Ci sarebbe ancora molto altro da raccontare su questa città: concentrandosi sui capolavori dell’arte e dell’architettura religiose, dell’edilizia civile e militare, dei musei; oppure parlando della vitalità delle tradizioni popolari e dei sapori della cucina locale (il couscous, la cucina di pesce…). Trapani è una città che vive momenti di crisi e rinascita, ma che riesce sempre a conservare in maniera vivida il ricordo della propria storia. Visitarla poi, è semplicissimo: una volta atterrati all’Aereoporto di Birgi, basta salire a bordo della vostra auto a noleggio… e il viaggio comincia!

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