Continua il viaggio nella Milano da conoscere!

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C’è la Milano da vivere, c’è stata la Milano da bere: c’è anche la Milano da conoscere. Mondi che i milanesi più affezionati alla città conoscono, ma che non permeano attraverso la patina di glamour e di attenzione che si dedicano ad alcune parti della città, sempre al centro della notizia. Tuttavia, questi posti di Milano che ogni tanto vi raccontiamo ci ricordano e ci riportano in dimensioni della città spesso sottovalutate: la dimensione artistica, la dimensione naturalistica, la dimensione storica; e ci ricordano che Milano è una grande città in tutti i sensi, che merita di essere visitata e vissuta e riscoperta nei suoi scorci più poetici e romantici. Ecco tre luoghi di Milano poco noti al grande pubblico che sicuramente meritano una visita.

 

Le Terme di Milano

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A Porta Romana, nota per il traffico intenso e rumoroso, sarebbe difficile pensare che esista un luogo di grande relax proprio dietro le mura spagnole. Eppure, all’interno dell’ottocentesco deposito dei tram, costruito in stile liberty si trovano le terme di Milano. Le possibilità per trascorrere ore piacevoli sono molte e variegate: dai fanghi ai massaggi, dall’hammam alla sauna, dalle cascate d’acqua all’idromassaggio, dal bagno a vapore alla “stanza del sale” e le sale relax; in un ambiente curato per creare la giusta atmosfera di pace, con un tocco di charme. Distintiva è il Tram del Benessere, l’unica biosauna del mondo a 70° costruita dentro un tram. Infine, nell’elegante sala da tè viene servito il buffet a base di frutta, yogurt, tisane rilassanti e altre bontà sotto il segno della leggerezza.

 

Il Naviglio della Martesana

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Il Naviglio della Martesana corre lungo l’antico canale di collegamento tra Milano e il fiume Adda, a est della città: un’area ciclabile ininterrotta che parte dai grattacieli di Porta Nuova fino al lago di Como. Seguendo il fiume, si ammirano le conche disegnate da Leonardo da Vinci nel famoso Codice Atlantico, i castelli viscontei, le prime centrali idroelettriche del Novecento; e si pedala sotto il ponte di Paderno d’Adda, che collega con un’unica campata di ferro le due rive della gola, e a Imbersago si può salire sul traghetto leonardesco, l’unico ancora in funzione che sfrutta il movimento dell’acqua. Il Naviglio parte da via Melchiorre Gioia, all’altezza dell’attuale Caffè Martesana, dove prima c’era la vecchia locanda Cassina de’ Pomm dal distintivo glicine rampicante. In questo punto, il vecchio Naviglio riemerge a cielo aperto, fiancheggiato dalla pista ciclabile.

 

Villa Invernizzi

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Foto: Hangaround.com

A due passi da corso Venezia, immersa in grandi alberi di magnolia al di là di una cancellata di ferro troviamo il giardino di villa Invernizzi, la casa dell’inventore dei famosi formaggini Mio. Nella loro tipica posizione, ritti su un’unica gamba, mentre chinano il morbido collo e affondano il becco ricurvo nel prato per mangiare, troviamo i fenicotteri rosa. 
Un incontro davvero inaspettato a Milano: fortunatamente, i giardini sono anche in parte pubblici e consentono di ammirare i fenicotteri dal marciapiede, rendendo il posto una meta molto apprezzata di curiosi e famiglie con bambini. Il giardino, fortunatamente per gli animali, è una piccola oasi esotica, dove i fenicotteri hanno scoperto una casa ideale e non hanno intenzione di lasciarla: essi infatti, per volontà testamentaria del cavalier Invernizzi, sono seguiti con attenzione dal custode della villa e da un équipe di veterinari, che si occupano di garantire l’habitat migliore per la loro sopravvivenza. Il giardino dei fenicotteri di Villa Invernizzi è ormai patrimonio della municipalità.

 

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