Il Parco Sigurtà, in provincia di Verona, è tra i più belli d’Europa

Il Parco Sigurtà è un parco naturalistico di 60 ettari presso il comune di Valeggio sul Mincio, in provincia di Verona, a 8 chilometri dalla località di Peschiera del Garda. Vincitore del secondo premio di “Parco Più Bello d’Europa” nel 2015 e di “Parco Più Bello d’Italia” nel 2013, il parco giardino Sigurtà ospita innumerevoli attrazioni naturalistiche e storiche, tra cui la più importante fioritura di tulipania in Italia e la più ricca del Sud Europa. Andiamo a scoprire assieme questo gioiello poco noto della nostra penisola, vero e proprio tesoro naturalistico.

 

La storia


L’antica storia del Parco Giardino Sigurtà risale al 14 maggio del 1407, quando, durante la dominazione veneziana di Valeggio sul Mincio, il patrizio Gerolamo Nicolò Contarini acquistò la di un cosiddetto “brolo cinto de mura”: terre coltivate con foraggi e racchiuse all’interno di un’alta e sicura muraglia. Presso il brolo esisteva però anche un altro spazio: un piccolo e geometrico giardino, adiacente alla casa principale. Nel 1417 il nobile Contarini fece costruire una Domus Magna, composta da uno stabile principale e da abitazioni minori destinate ai dipendenti. Dopo 29 anni di possesso, i figli del Contarini vendettero nel 1436 la tenuta alla famiglia Guarienti, che ne rimase proprietaria fino al 1626. Durante questo periodo si mantenne la struttura agricola della proprietà, ingrandendo nel brolo lo spazio dedicato al giardino. Nel 1626 l’intera proprietà di Valeggio sul Mincio passò alla famiglia dei Maffei, che ne restò in possesso fino al 1836. I Maffei apportarono grandi e significativi cambiamenti alla proprietà: nel 1693 fu costruita, al posto dell’antica Domus, una nobile e maestosa dimora; e nel 1699 fu fatta richiesta di attingere acqua dal vicino fiume Mincio. Questo diritto di irrigazione permise l’ampliamento del piccolo giardino preesistente, opera realizzata grazie al marchese Antonio Maffei, che decise di trasformare tutti e 22 gli ettari della proprietà, in un giardino all’inglese. Nel 1836, alla morte del marchese Maffei, l’intera proprietà passò alla famiglia Nuvoloni; e successivamente, nel 1929 il complesso venne venduto a Maria Paulon, moglie del medico locale. Sotto questi nuovi proprietari, il giardino subì un lento e progressivo declino, fino a essere ridotto in uno stato di quasi totale abbandono. La primavera del 1941 segnò il passaggio del giardino alla famiglia Sigurtà, che iniziò la grandiosa opera di riqualificazione del parco. Con la rivalsa dell’antico diritto di prelevare acqua dal fiume Mincio,  dimenticata dai predecessori, ebbe iniziò la trasformazione delle ormai aride colline moreniche della valle del Mincio, che tornarono ad accogliere la lussureggiante vegetazione. Lentamente emersero la maestosità di alcune piante secolari e migliaia di preziosi arbusti sempreverdi della specie dei bossi cresciuti nel sottobosco. Grazie alla passione e devozione di Giuseppe Carlo Sigurtà crebbe anche nelle dimensioni; e dai 22 ettari originari ha raggiunto le dimensioni attuali di 60 ettari. L’amore per il Parco della famiglia Sigurtà ha permesso di raggiungere risultati importanti, tra cui i recenti premi e riconoscimenti, ma soprattutto un afflusso centinaia di migliaia di visitatori di diverse nazionalità.

 

Le attrazioni

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Come si è detto nell’introduzione, una delle principali attrazioni del Parco Sigurtà è la fioritura dei tulipani, la seconda più ricca d’Europa dopo quella di Keukenhof e la più importante in Italia, che attira un grande afflusso di visitatori a “Tulipanomania”, l’evento creato ad hoc per celebrare questo importante momento per il parco. Non ci sono soltanto i tulipani, però: con i primi caldi della primavera sbocciano anche gli iris e le rose che colorano il celebre Viale delle Rose, immagine simbolo del Parco Sigurtà nel mondo, un viale lungo circa un chilometro che ospita trentamila piante rifiorenti di due varietà diverse: Queen Elizabeth e Hybrid Polyantha & Floribunda. Sullo sfondo del Viale delle Rose si può vedere il Castello Scaligero di Valeggio sul Mincio, edificato a partire dal XIII secolo presso Valeggio sul Mincio. Il parco inoltre ospita 18 laghetti, i cosiddetti giardini acquatici, dove nella stagione estiva soggiornano piante acquatiche quali ninfee, nella varietà tropicali e rustiche, fiori di loto e giacinti d’acqua. D’interesse storico, il giardino conserva (grazie all’attento lavoro di ristrutturazione della famiglia Sigurtà), l’antico Eremo di Laura, che fu fatto costruire nel 1792 dal Marchese Antonio Maffei; e il Castelletto, un edificio merlato con finestre neogotiche, anch’esso costruito dal marchese e inizialmente adibito a sala d’armi. Di recente edificazione (2011) è invece il Labirinto: una composizione geometrica che ospita 1.500 esemplari di piante di Tasso e che si estende su una superficie di 2500 metri quadrati, al centro dei quali è situata una torre, ispirata a quella del parco di Bois de Boulogne di Parigi, dalla quale è possibile ammirare il labirinto da una posizione sopraelevata. Infine, segnaliamo la Grande Quercia, una delle attrazioni più amate dai visitatori del Parco. Con i suoi quattro secoli di età, la Grande Quercia è la pianta più antica del giardino, nonché un esemplare particolarmente interessante grazie al particolare e armonico rapporto tra le dimensioni del tronco e della chioma. Il Parco Sigurtà è anche un centro dove si organizzano incontri, fiere, competizioni sportive e altre attività: un vero e proprio tesoro locale, un’oasi di pace e di natura di cui godere il più possibile.

Parco Sigurtà

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