Cosa cambia per il noleggio auto con il nuovo decreto sicurezza

Una norma studiata per scongiurare attacchi terroristici attraverso l’uso di veicoli a noleggio lanciati sulla folla come quelli avvenuti a Nizza e Barcellona. La prevede il decreto legge sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri, lunedì 24 settembre e ora al vaglio della Presidenza della Repubblica.

Stando al provvedimento prodotto dal Governo Conte «i dati dei soggetti che noleggiano autoveicoli andranno previamente comunicati al Ced interforze per verificare eventuali situazioni di rischio». In pratica il noleggiatore sarà tenuto a comunicare alle Forze dell’Ordine le generalità delle persone che intendono effettuare il noleggio di un veicolo. Ciò deve avvenire «con congruo anticipo rispetto al momento della consegna». Il testo non specifica precisamente quanto prima, ma saranno i decreti attuativi successivi a stabilirlo.

Le Forze dell’Ordine avranno così tempo e modo di verificare se un cliente che noleggia un veicolo abbia a suo carico condanne o segnalazioni relative all’antiterrorismo ed in caso adottare le opportune precauzioni per salvaguardare la sicurezza.

Un provvedimento ben accolto dalle agenzie di noleggio, che da mesi lavorano in collaborazione con le forze di polizia proprio sul decreto sicurezza, ma che nel testo definitivo evidenzia un problema. Secondo Giuseppe Benincasa, segretario generale di Aniasa, l’associazione italiana delle aziende di autonoleggio, il provvedimento doveva riferirsi solo al noleggio dei veicoli commerciali, ovvero i furgoni, ma nel corso della stesura definitiva del provvedimento qualcuno ha sostituito alla dicitura ‘veicoli commerciali’ quella di ‘autoveicoli’. Un termine generico che si riferisce all’intero universo di mezzi che possono essere noleggiati, da una piccola utilitaria ai camion.

Se nel caso di noleggio di un furgone è previsto un tempo per verificare la disponibilità del mezzo e spiegare al cliente caratteristiche, funzionamento e modalità di carico del veicolo, nel caso delle semplici automobili il procedimento è molto più rapido. Il congruo anticipo richiesto dal decreto potrebbe rallentare le procedure abituali per il ritiro di una macchina a noleggio.

Il segretario ha già inviato le osservazioni dell’ANIASA alle sedi istituzionali competenti, fiducioso di poter trovare una soluzione che vada bene a tutti.

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