Posti da evitare nel 2018

Abbiamo parlato di città, regioni e nazioni da visitare nel 2018, ma è importante parlare anche dei posti che sarebbe meglio evitare. La CNN ha stilato una lista di posti nei quali il turismo di massa sta creando danni o pericoli per l’area, una lista che vi sorprenderà. Prendetela con le molle: si riferisce non a località brutte, ma a località diventate troppo turistiche o troppo care o posti che il troppo turismo sta rovinando. Noi vi consigliamo anche quando andare, se volete andare, o delle mete alternative nelle vicinanze. Voi sentitevi liberi di ignorare i nostri consigli.

L’isola di Skye

Nel 2017 le infrastrutture dell’isola sono quasi crollate a causa delle troppe visite. Gli abitanti dell’Isola di Skye si lamentano per i troppi turisti, il chiasso che fanno e il loro comportamento irriguardoso. Se non avete una prenotazione, quindi, evitate di andare sull’isola tanto per il gusto di andarci.

Se devi andare allora:

Visita l’isola di Skye al di fuori della stagione estiva, quando il numero di turisti diminuisce e i luoghi più famosi possono essere esplorati senza dover combattere la folla.

In alternativa:

Esplora le piccole isole di Rum, Muck ed Eigg o vai a sud e perditi sull’isola di Jura.

Barcellona

Nel 2016 Barcellona ha visto passare per le proprie strade 34 milioni di turisti, ben il 25% in più rispetto al 2012. Questa eccessiva presenza di turisti ha mandato su tutte le furie i residenti. Nel 2017 diverse volte gli abitanti di Barcellona hanno protestato contro questo turismo di massa, con i visitatori colpevoli di cattivi comportamenti, chiedendo regole più severe.

Le strade del centro si stanno orami svuotando: da quando Airbnb ha fatto aumentare di molto i costi degli affitti nel centro città, molti abitanti sono stati costretti a spingersi verso la periferia. Questo ha fatto perdere un po’ l’anima al suo centro città, che oggi appare meno caratteristico di un tempo.

Se devi andare allora:

Ricorda che c’è molto di più a Barcellona che camminare lungo Las Ramblas, la via dei turisti per eccellenza.

In alternativa:

Puoi scegliere di andare a Valencia, una città che abbonda di cultura, tradizioni e buon cibo, e che può rivaleggiare con la più conosciuta Barcellona.

Dubrovnik

Recentemente l’UNESCO ha minacciato Dubrovnik di ritirarle il “titolo” di Patrimonio dell’Umanità, proprio a causa dell’eccessivo sovraffolamento che sta rovinando la città. Le sue strade di pietra sono diventate ulteriormente celebri da quando la parte storica di Dubrovnik è stata utilizzata come set per diversi episodi della popolare serie tv Game of Thrones.

La città è stata quindi costretta a correre ai ripari: da qualche mese l’accesso ai turisti è limitato a 4000 al giorno, per evitare situazioni come quella venutasi a creare nell’agosto del 2016 quando i turisti tra le strade della città vecchia furono 10388 in un solo giorno.

Se devi andare allora:

Viaggia in maniera indipendente e spendi i tuoi soldi nei piccoli locali gestiti dagli autoctoni, spesso evitati dal grande turismo delle navi da crociera.

In alternativa:

Soggiorna nella vicina Cavtat – con una macchina a noleggio da Dubrovnik puoi girare tutta la costa croata che è bellissima – che ha un pittoresco centro storico e spiagge deserte, perfette per sfuggire alla folla.

Venezia

È da tempo che la città di Venezia è insofferente verso i turisti, ogni anno più numerosi. La città si è quasi completamente svuotata (gli abitanti rimangono 55000), mentre i turisti continuano ad aumentare (siamo arrivati a 30 milioni di visite annue). I cittadini sono scesi in piazza per protestare ed è previsto un futuro stop al passaggio delle enormi navi da crociera nel canale della Giudecca.

Se devi andare allora:

Evita i luoghi più famosi e prova ad esplorare le tranquille stradine nascoste dal passaggio dei turisti, come quelle del quartiere ebraico. Inoltre, prova a cenare nei ristoranti e nei bar locali, puoi informarti chiedendo agli abitanti o cercando su internet, piuttosto che nei principali punti di interesse turistico.

In alternativa:

Annecy, in Francia, ospita una rete di canali simili a quelli di Venezia, un lago stupendo e un’architettura straordinaria, il tutto senza le folle ineludibili e irresistibili della città veneta.

Santorini

Anche un posto incantevole come Santorini sta pensando di limitare gli accessi. L’isola greca è meta di più di 2 milioni di visitatori ogni anno, a cui si aggiungono le 850000 presenze derivanti dalle crocere. Turisti che non si fermano neanche a dormire sull’isola, ma che rimangono solo qualche ora, senza spendere soldi.

Il sindaco ha già limitato l’accesso dei croceristi ad 8000 al giorno, vedremo cosa cambierà in futuro.

Se devi andare allora:

Soggiorna in un bed and breakfast o in qualche piccolo albergo gestito dagli abitanti del posto ed evita di farti portare su e giù per il porto da un asino come ti proporranno: eticamente non è il massimo.

In alternativa:

Naxos è un’isola vicino Santorini, con aspre colline e spiagge bellissime, e sicuramente meno caos. In alternativa vai a Patmos, nel Dodecaneso, un’isoletta tranquilla, con spiagge e ristoranti eccellenti.

Bhutan

Sebbene il Bhutan applichi una politica turistica high value, low impact (alto valore, basso impatto) imponendo ai turisti visti giornalieri molto costosi (che lo diventano ancora di più per i gruppi), c’è una crescente preoccupazione per come il turismo stia influenzando il piccolo stato himalayano.

Studiosi ed esperti sono preoccupati sull’impatto dei turisti su un’ecosistema così fragile, così come dal rischio di una dipendenza dell’economia locale dal turismo.

Se devi andare allora:

Siate rispettosi delle tradizioni buddiste del paese ed evitate di abbandonare i rifiuti in giro.

In alternativa:

Il vicino stato indiano di Arunachal Pradesh ha antichi monasteri buddisti e splendide montagne da esplorare, senza la stessa pesante tariffa giornaliera.

Taj Mahal

Circa 8 milioni di visitatori si recano ogni anno al Taj Mahal, con il risultato che ne risulta una visita caotica, con la folla che spinge per provare ad entrare nel più famoso mausoleo del mondo. In India stanno cercando una soluzione per preservare il monumento, che anche a causa dell’inquinamento si sta ingiallendo.

Le autorità stanno pensando di limitare i biglietti scontati attualmente offerti ai visitatori indiani (al costo di circa 60 centesimi di dollaro), così da ridurre i numeri di visitatori giornalieri. Questa soluzione però non prevede limitazioni per i turisti stranieri, il cui biglietto costa circa 15 dollari, che potranno continuare a venire in massa.

Se devi andare allora:

Arriva all’alba. I cancelli del Taj Mahal aprono alle 6 del mattino, il momento in cui si trovano meno visitatori. Inoltre preparati a lunghe file e ad essere spintonato.

In alternativa:

La tomba di Humayun a Delhi potrebbe non essere così spettacolare, ma le folle qui non sono neanche lontanamente implacabili come quelle del Taj.

Le Cinque Terre

Le cinque terre attirano ogni anno più di 2 milioni e cinquecentomila visitatori. Nel 2015, a causa delle eccesive visite, le autorità del posto hanno provato a mettere un tetto ai visitatori, ma questo non è stato possibile.

La richiesta è stata giudicata eccessivamente allarmistica, ma i dati parlano di un turismo delle crociere che non porta soldi nell’area e soprattutto di nuovi crolli e frane dovuti all’eccessivo numero di visitatori che camminano per le scogliere.

Se devi andare allora:

Vieni nelle cinque terre fuori dalla stagione estiva. Scoprirai che la bellezza di questi luoghi è ancora maggiore.

In alternativa:

Dirigiti a sud, verso la graziosa città di Portovenere. In mancanza di acccessi ferroviari diretti, è meno frequentata dai turisti, ma è ugualmente bellissima.

Machu Picchu

Circa 5000 persone al giorno hanno visitato le rovine di Machu Picchu nel 2016, il doppio di quanto raccomandato dall’UNESCO. I numeri rimangono sempre troppo alti, nonostante dal 2014 per i visitatori stranieri è richiesta la presenza di una guida ufficiale per visitare il posto. Il governo del Perù è intervenuto imponendo, dal luglio 2017, due diverse sessioni per visitare Machu Picchu: una che va dalle sei del mattino a mezzogiorno ed un’altra da mezzogiorno alle cinque e trenta.

L’idea è di fermare il sovraffollamento, ma gli effetti ancora non si sono visti.

Se devi andare allora:

Vai tra ottobre ed aprile. Anche se questa è la stagione delle pioggie, il numero di visitatori sarà di molto inferiore e avrai la possibilità di godere la visita della cittadella in pace.

In alternativa:

Ultimamente molto più sicuro e meno gravato da turismo del Perù, in Colombia si trova la spettacolare Città Perduta. Molti meno visitatori si recano qui, rendendo una visita qui altamente più rilassata e tranquilla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *