Viaggio nella Sicilia delle “Strade del vino” (parte prima)

Sicilia

C’è un modo particolare per attraversare la Sicilia, ancora più bello se in auto (rigorosamente a noleggio!), un modo in più per scoprire e riscoprire una regione che necessita più di un viaggio per essere assaporata a pieno. Si tratta di 12 percorsi tematici studiati dalla Federazione delle “Strade del vino e dei sapori” della Regione Sicilia, con il proposito di promuovere l’eccellenza siciliana in Italia e nel mondo attraverso un offerta turistica integrata capace di coniugare cultura, natura, enogastronomia. Cogliamo l’occasione per raccontarmi alcune delle aree che coinvolgono questi itinerari tematici raccogliendoli sotto le principali province che li raccolgono. Visto il tanto materiale e i tanti argomenti da menzionare, dividiamo l’articolo in due parti, dedicando questa prima alle province di Palermo, Trapani, Caltanissetta e Agrigento.

 

Palermo

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Nella provincia di Palermo si trova la “Strada del Vino Monreale Doc” e che coinvolge il comune di Monreale, Camporeale, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Corleone e Roccamena in parte il comprensorio di Piana degli Albanesi. La sua maggiore attrazione è senz’altro la Cattedrale di Monreale, massimo esempio di architettura Normanna in Sicilia; ma si segnalano anche gli scavi archeologici sul monte Jato, e il patrimonio etnico e culturale rappresentato da Piana degli Albanesi. I vini che incontriamo in questa regione sono quelli della Doc Monreale, nati in un’area a vigneto di circa 12 mila ettari, nei quali sono ammessi alla produzione dal disciplinare solo 12 vigneti. Terra di vini ma anche di specialità locali, come lo sfincione, il superbo pane di Monreale, la pasta con le ricette tradizionali del territorio, l’olio extravergine d’oliva Dop, le susine bianche, presidio Slow Food; e i cannoli di ricotta. Sempre all’interno di questa provincia si trova la Strada del Vino sul Percorso della Targa Florio, a ridosso del Parco delle Madonie, che coinvolge un territorio caratterizzato da una forte identità storico culturale e da importanti risorse naturalistiche e ambientali e che prende il suo nome da una storica competizione automobilistica.

 

Trapani

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Difficile sintetizzare in un paragrafo l’offerta vinicola della provincia di Trapani, la provincia che raccoglie il maggior numero di aree e consorzi della regione: la strada del vino Alcamo Doc, la strada del vino di Marsala “Terre d’Occidente”, la strada del vino di Erice e la strada del vino Val di Mazara. Una rete di itinerari e di attrazioni da visitare che coprono la quasi totalità del territorio della provincia. Una sorta di “itinerario da itinerari”, a cui probabilmente vale la pena dedicare un viaggio, forse anche un capitolo a sé. Dal comune di Alcamo, posto al confine con la provincia di Palermo, passando per le località di Erice (arroccata sulla montagna), il capoluogo Trapani, Segesta e il suo parco archeologico; e infine la piccola Mozia sull’isola di Pantaleo, fino a raggiungere la cittadina di Marsala, da cui prende il nome uno dei vini mito dell’enologia italiana, un territorio capace di mettere insieme grandi tradizioni enogastronomiche con importanti siti storici, archeologici e naturalistici; e le località della val di Mazara, sulla punta estrema della Provincia di Trapani e della Sicilia Occidentale, a conclusione di un giro ideale nella storia e nella cultura di quest’area di incontri e incroci.

 

Agrigento

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Nella provincia di Agrigento, a ridosso con quella di Palermo, incontriamo la strada del Vino Terre Sicane, alla scoperta dell territorio dei Comuni di Contessa Entellina, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belìce e Sciacca, dove immergersi nell’atmosfera dell’antica Entella di Contessa e Adranone di Sambuca, il più alto insediamento punico del Mediterraneo, nella mitica Terme Acquapia di Montevago, nella magia del Parco Letterario del Gattopardo di S. Margherita, nel profondo “mare azzurrissimo” di Sciacca, e nello scenario delle dolci colline coltivate che da Menfi degradano verso il Mar d’Africa, terre in cui popoli diversi hanno convissuto realizzando un percorso di storia, arte e tradizioni che miti e leggende legano ai luoghi, ai prodotti tipici e soprattutto ai vini. La Strada coinvolge uno dei territori siciliani più interessanti dal punto di vista vitivinicolo, coinvolgendo nomi e marche di successo come Planeta e Settesoli; ed eccellenze della produzione gastronomica, quali la Vastedda del Belice, straordinario formaggio realizzato con il latte della Pecora della Valle del Belice; il Pecorino rosso, la Ricotta infornata, il Piacentino, il Pecorino siciliano dop; e, sempre nel cuore della Valle del Belice, troviamo altre eccellenze agroalimentari come il Ficodindia di Santa argherita del Belice e il Carciofo spinoso di Menfi.

 

Caltanissetta

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Luogo apprezzato da Goethe e protagonista di un viaggio nel presente e nella memoria più gelosamente custodita nella provincia di Caltanissetta, la Strada del Vino e dei Sapori dei Castelli Nisseni rappresenta lo scrigno di un mondo culturale ed enogastronomico tutto da scoprire. La scusa perfetta per uscire dagli itinerari canonici all’esplorazione di un entroterra forse meno conosciuto che custodisce una Sicilia dal sapore antico, caratterizzata da suggestivi paesaggi rurali e atmosfere d’altri tempi genuinamente legate al territorio e alle tradizioni delle genti locali. L’enogastronomia gioca un ruolo di primo piano: nella Piana di Riesi, infatti, vengono prodotti i vini Nero d’Avola più eleganti di Sicilia. L’occasione giusta per scoprire il glorioso passato di questa zona che per la sua particolare posizione geografica ha accolto quasi tutte le popolazioni che hanno dominato l’isola, lasciando evidenti e preziose tracce del glorioso passato, i cui reperti si trovano conservati nel Museo Archeologico di Caltanissetta, nelle aree archeologiche di Gibil-Gabib, Sabucina e di Gela, nel Museo Mineralogico e Paleontologico della Zolfara di Caltanissetta; e infine i Castelli, da cui la zona prende il nome, disseminati per il territorio, come quelli di Butera e di Falconara, di Pietrarossa a Caltanissetta e di Mussomeli. Da non perdere inoltre, una visita alle chiese di Mazzarino, Butera e Caltanissetta, espressione del barocco più raffinato.

 

Torneremo presto, anzi prestissimo, in Sicilia, per parlarvi delle strade del Vino e dei Sapori. Il nostro prossimo appuntamento è su Noleggioauto.it, per organizzare il vostro prossimo viaggio insieme; e sulle nostre pagine Facebook, Twitter e Google+  per condividere e commentare i vostri viaggi e i vostri racconti… a presto!

 

 

 

 

 

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