Viaggio nelle migliori spiagge di Sardegna

Sardegna

Ieri su twitter impazzava l’hashtag dedicato alle destinazioni balneari dell’isola dei Quattro Mori. Per non lasciare andare via troppo velocemente il bel ricordo, ecco cinque spiagge della Sardegna tra le destinazioni più note ed apprezzate. Dedicato a chi sta progettando la sua vacanza sarda e a chi in Sardegna già c’è, e può permettersi di scegliere tra un luogo paradisiaco e l’altro, alla faccia di chi è ancora in città!

 

Cala Mariolu

Nota originariamente come “Is Pulige de Nie”, “le pulci di neve”, riferendosi ai piccoli sassolini che formano il bagnasciuga, questa spiagga della Sardegna deve il nome alla presenza delle foche monache, ribattezzate “mariuole” dai pescatori a cui rubavano il pesce che conservavano nelle grotte, Cala Mariolu è una delle bellezze più note del territorio sardo: la sua acqua smeraldina è limpida e i suoi fondali sono apprezzati da chi pratica le immersioni. Cala Mariolu è tanto bella quanto difficile da raggiungere: la maniera più comoda e sfruttata è via mare, partendo da Santa Maria Navarrese e Arbatax con imbarcazioni private o viaggi organizzati. Per raggiungerla via terra, invece, il discorso è assai più complesso: esiste un percorso, di elevata difficoltà escursionistica, che parte dall’Altopiano del Golgo, a otto chilometri dal comune di Baunei, e dura circa tre ore. Lo consigliamo solo a chi è allenato e attrezzato per questo genere di fatiche.

 

Cala Goloritzé

Sardegna

Non distante da Cala Mariolu, sempre nella Provincia dell’Ogliastra, si trova Cala Goloritzé. La spiaggia è meta apprezzata e famosa per varie ragioni. La prima è il pinnacolo di 143 metri che la sovrasta, apprezzata meta di arrampicata sportiva. La seconda ragione è che Cala Goloritzé è stata nominata “Monumento Nazionale Italiano” nel 1995, ed è sicuramente la spiaggia più fotografata dell’Ogliastra. La terza è il suo spettacolare fondale, trasparentissimo, di 30 metri. La terza sono la miriade di sassolini bianchi che formano la spiaggia. La spiaggia è ancora incontaminata: non ci sono bar e non è possibile avvicinarsi a essa con una barca a motore a più di 300 metri. Il segreto della sua incontaminatezza sta nella sua relativa difficoltà di essere raggiunta: come abbiamo già detto, raggiunta la boa di limitazione non è possibile entrare nei suoi paraggi con una barca a motore; e per terra è possibile arrivarci solo attraversando il Supramonte di Baunei: il tragitto è meno duro di quello per Cala Mariolu, ma è comunque piuttosto duro.

 

La Pelosa

SardegnaSpostandosi in altre aree della regione, esattamente nel suo vertice nord-occidentale, dalle parti del comune di Stintino, troviamo la spiaggia de La Pelosa, affacciata sul Golfo dell’Asinara e sull’isola. Si contraddistingue tra le varie spiagge della Sardegna per la sabbia bianca finissima del suo bagnasciuga e dal mare azzurro-turchese dal fondale molto basso. All’altezza di una seconda spiaggia, più piccola e nota come La Pelosetta, si trovano l’isolotto della Pelosa, raggiungibile a piedi in virtù del basso livello dell’acqua, al centro del quale s’innalza la celebre Torre della Pelosa, costruita del 1578; e l’Isola Piana, celebre per l’alta Torre della Finanza, edificata nel XVI secolo e restaurata nel 1931. Una spiaggia più “popolare”, per così dire; più attrezzata delle Cale Mariolu e Goloritzé (ma non meno scenografica), la spiaggia de La Pelosa si raggiunge più facilmente, anche con l’auto: partendo da Sassari, basta prendere la SS 131 verso Porto Torres; e una volta lì, svoltare verso Stintino.

 

Is Arutas

SardegnaProseguendo in direzione sud lungo la costa occidentale del litorale della Sardegna, incontriamo la spiaggia di Is Arutas, considerata da molti la spiaggia più rappresentativa dell’Area Protetta della Penisola del Sinis. Delimitata da due scogliere di roccia arenaria, la spiaggia deve la sua fama al particolare tipo di sabbia che compone il bagnasciuga, composta da granelli (chiamati “i chicchi”, Is Arutas) di quarzo tondeggianti dalle varie sfumature di colori, tra il rosa, il verde chiaro e il bianco. La zona è fornita di parcheggi e di qualche chiosco e bar; ma soprattutto un campeggio poco distante dalla spiaggia. Per raggiungere Is Arutas c’è da fare un po’ di attenzione. La spiaggia è raggiungibile da Cabras, seguendo per circa otto chilometri la SP 8 in direzione San Giovanni di Sinis e svoltando al bivio per San Salvatore; proseguendo per un paio di chilometri, quindi, sulla SP7, per arrivare al bivio per Is Arutas. Da qui, la spiaggia dista solo una manciata d chilometri. Per non perdervi per strada, però, vi invitiamo a dare un’occhiata alle nostre app consigliate da usare alla guida: per arrivare a destinazione nel modo più agevole, senza mai avere paura di svuotare il serbatoio.

 

Tuerredda

Tuerredda

Ci spostiamo ancora, questa volta raggiungendo l’estremo meridione. La spiaggia di Tuerredda si situa in una splendida insenatura tra i Capi Malfatano e Spartivento; resa celebre dalla sabbia chiara e finissima e il colore trasparente del mare, proprio delle migliori spiagge sarde. L’isolotto di Tuerredda si situa a qualche centinaio di metri dalla riva ed è raggiungibile con una nuotata di pochi minuti. L’isolotto di Tuerredda, ventilato dal grecale, è un luogo tranquillo e silenzioso dove trascorrere qualche ora sulla sabbia o sulle rocce calde e levigate. Il limpidissimo fondale, contraddistinto da acque dalle temperature costanti e moderate, è l’ideale per lunghe e pacifiche nuotate. In questo luogo pacifico e tranquillo si arriva dalla SS 195 da Cagliari in direzione Teulada. La spiaggia, ben segnalata, si raggiunge superando Teulada e proseguendo per una decina di chilometri in direzione Chia.

 

Quali sono le vostre spiagge preferite in Sardegna? Diteci la vostra sulle nostre pagine Facebook, Twitter e Google+. Il prossimo appuntamento è su Noleggioauto.it, per organizzare il vostro prossimo viaggio… vi aspettiamo!

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